Fatture 2013, le nuove regole per non sbagliare

Con il nuovo anno sono entrati in vigore importanti cambiamenti riguardanti il contenuto e la tempistica delle fatture, nonché la possibilità di emettere il documento in formato semplificato o per via elettronica

Anno nuovo, vita nuova. E anche nuove regole in materia di Iva e fatture, due aspetti che ci interessano da vicino. Oltre al regime dell’Iva per cassa (operativo già dal 1° dicembre 2012) da quest’anno sono entrati in vigore importanti cambiamenti che riguardano, tra le altre cose, il contenuto e la tempistica delle fatture, nonché la possibilità di emettere il documento in formato semplificato o per via elettronica. Le nuove regole derivano sia dalla legge di stabilità (che in materia di Iva ha recepito il contenuto di una direttiva europea), sia dal decreto sviluppo-bis.

 

Contenuto della fattura

La principale novità riguarda il contenuto della fattura. Da quest’anno bisognerà sempre indicare nel documento il codice fiscale del destinatario se il nostro cliente è un privato, oppure la partita Iva se il cliente è una società, un imprenditore o un lavoratore autonomo. Questo va fatto anche se nella fattura non c’è l’addebito dell’Iva.


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