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ANC scrive ai Presidenti e Consiglieri ODCEC: la lettera ufficiale del Presidente Marco Cuchel

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Luca Ippolito

Roma, 17 dicembre 2025 – L’Associazione Nazionale Commercialisti ha inviato oggi una lettera formale ai Presidenti e ai Consiglieri degli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di tutta Italia. Un passo deciso, spiegano dall’associazione, nato dalla necessità di “stimolare un confronto concreto” all’interno della categoria. Il documento, firmato dal presidente Marco Cuchel, arriva in un momento che i commercialisti definiscono “delicato”, segnato da riforme, scadenze fiscali stringenti e un carico di responsabilità sempre più pesante.

Una richiesta chiara: dialogo aperto nei giorni difficili della professione

“Non è una semplice comunicazione,” dice Cuchel, contattato alle 13 da alanews.it. “C’è una vera esigenza di confronto con chi, negli Ordini locali, rappresenta i colleghi e raccoglie i problemi quotidiani degli studi.” La lettera, inviata via PEC questa mattina, arriva proprio in un periodo che l’ANC definisce “particolarmente complesso”: scadenze fitte, novità legislative continue e un peso crescente di adempimenti. Come ribadisce Cuchel nella missiva, “la categoria non può più permettersi divisioni interne o silenzi istituzionali”.

Nella sola provincia di Roma – fanno sapere fonti vicine all’Associazione – sono oltre 11mila i commercialisti coinvolti dalle questioni sollevate nel testo. Ma la situazione riguarda tutta Italia: nei giorni scorsi alcune sigle sindacali avevano già denunciato una “mancanza di ascolto” da parte degli organismi istituzionali. Non a caso, nella lettera l’ANC chiede un salto di qualità nel rapporto tra base e vertici degli Ordini, invitando i Presidenti e i Consiglieri ad aprire canali di dialogo strutturati.

Il nodo della protesta: carico di lavoro e riforme sempre più stringenti

Il cuore della lettera sta nelle difficoltà quotidiane che migliaia di professionisti vivono ogni giorno. “C’è un clima di frustrazione diffusa negli studi,” si legge nel testo firmato da Cuchel, “che non può essere ignorato da chi rappresenta ufficialmente la categoria.” Tra le questioni più urgenti: l’aumento degli adempimenti burocratici, le continue modifiche alla normativa fiscale e l’incertezza legata alle riforme in corso. “Spesso ci sentiamo lasciati soli,” continua Cuchel, “mentre le responsabilità diventano sempre più pesanti.”

La lettera fa riferimento anche agli effetti concreti delle ultime novità normative. Da gennaio, con il nuovo regime sanzionatorio e le comunicazioni telematiche obbligatorie, sono aumentati gli errori materiali che – denuncia l’ANC – ricadono solo sui professionisti. Diversi studi hanno registrato costi più alti per la formazione continua, necessaria per restare aggiornati sulle novità. “È una vera corsa a ostacoli,” confida uno dei membri storici dell’ODCEC di Napoli contattato nel pomeriggio.

L’appello all’unità e le richieste chiare all’Ordine

Nella lettera, disponibile sul sito dell’Associazione Nazionale Commercialisti, si chiede ai Presidenti e ai Consiglieri degli ODCEC “una presa di posizione pubblica” sulle questioni più urgenti. La richiesta è precisa: promuovere incontri regolari con la base, creare osservatori territoriali sui problemi principali della categoria e garantire trasparenza nelle comunicazioni ufficiali. “Solo così,” osserva Cuchel, “si potrà ricostruire quel rapporto di fiducia oggi molto logorato.”

La missiva non nasconde le tensioni interne. Nei giorni scorsi alcuni Presidenti locali avevano espresso disagio per “la distanza tra decisioni centrali e bisogni reali dei territori”. L’ANC sottolinea l’urgenza di superare divisioni interne e concentrarsi sulle priorità condivise: la tutela dei redditi professionali e il riconoscimento del ruolo sociale del commercialista.

Prossimi passi: assemblee locali per spingere il confronto nazionale

Dall’ANC fanno sapere che questa lettera è solo il primo passo di una strategia più ampia: nei prossimi mesi saranno organizzate assemblee pubbliche in tutte le grandi città italiane. L’obiettivo è portare direttamente dai professionisti le istanze alla guida degli Ordini e raccogliere proposte concrete da mettere a sistema a livello nazionale.

“Non cerchiamo scontri,” conclude Cuchel, “ma soluzioni vere. Siamo pronti a lavorare insieme per difendere una professione che ogni giorno affronta sfide sempre nuove.” Per ora dai vertici nazionali degli ODCEC non sono arrivate risposte ufficiali. Ma tra gli iscritti cresce l’attesa per un segnale che apra finalmente una fase nuova nel rapporto tra istituzioni e professionisti.

Luca Ippolito

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