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Badanti, così non paghi più i contributi

Published by
Ilaria Macchi

Pagare i contributi alle badanti può essere davvero oneroso, pur sapendo quanto siano una figura cruciale. Ora c’è un modo per evitarlo.

Avere un parente anziano o comunque non autosufficiente come un tempo può essere certamente una grande fonte di preoccupazione. Pur essendo legati a lui/lei, infatti, gli impegni lavorativi non ci permettono di assisterlo come sarebbe necessario, per questo diventa doveroso trovare una soluzione così da essere più tranquilli ed evitare che possa cadere o avere un malore senza che ci sia qualcuno che possa assisterlo.

Le badanti sono una figura cruciale per tante famiglie – Foto | Lamiaparittaiva.it

Le soluzioni a questo punto possono essere due. C’è chi opta per le residenze apposite, dove i pazienti sono assistiti 24 ore su 24, ma che generano sempre un po’ di scetticismo a causa degli innumerevoli casi di cronaca in cui alcuni di loro hanno subito percosse da parte di chi avrebbe dovuto assisterli. Altri, invece, preferiscono puntare su una figura che è ormai diventata cruciale come quella delle badanti, che può consentire di lasciare la persona interessata al suo domicilio, proprio per questo tende a essere ritenuta la soluzione migliore.

Pagare le badanti: come ridurre i costi

Decidere di avere una figura nel proprio domicilio o in quello di un parente in grado di assisterlo 24 ore su 24 non è semplice. A volte, infatti, è il malato stesso che può guardare questa persona con diffidenza perché ritenuta un’estranea e addirittura sentirsi imbarazzato perché noterà la sua vulnerabilità.

In molti casi non è però possibile fare altrimenti, per questo può essere necessario prendere in considerazione diverse badanti o aspiranti tali per cercare di capire quale possa essere la più adatta. Assumerla comporta comunque un impegno non da poco, pur garantendole vitto e alloggio: alla prescelta è infatti necessario assicurare anche uno stipendio secondo quanto previsto dai limiti di legge, oltre a permessi e contributi.

Tutti questi oneri possono risultare decisamente pesanti, ma è comunque possibile sgravarsi almeno da quando previsto per i contributi. A breve, infatti, dovrebbe tornare a essere disponibile, e lo sarà fino al 31 dicembre 2025, il bonus colf e badanti 2024, grazie a cui sarà possibile essere appunto esentati al 100% dal loro versamento.

È bene che l’anziano si fidi della sua badante – Foto | Lamiapartitaiva.it

Si tratta di un incentivo con durata biennale (può essere per questo percepito per massimo 24 mesi), che prevede lo stanziamento da pate del governo di 10 milioni per l’anno in corso, destinati però a diventare 39,9 milioni per il 2025.

Un sostegno importante

Residenze per anziani e badanti hanno in comune il costo tutt’altro che indifferente per molti per usufruire del servizio, al punto tale che chi ha questa esigenza spesso non sa come racimolare il denaro necessario (il problema è ovviamente maggiore per chi non ha fratelli con cui dividere la spesa). Usufruire di un bonus ad hoc, che consente almeno di non pagare i contributi non può che essere provvidenziale.

Per potervi accedere è però necessario essere in possesso di determinate caratteristiche, ovvero:

  • Isee inferiore ai 6mila euro,
  • avere almeno 80 anni di età;
  • invalidità riconosciuta dall’INPS;
  • avere un contratto di lavoro domestico con la badante in regola;
  • essere percettore dell’identità di accompagnamento.

L’obiettivo è quindi quello di dare un aiuto soprattutto a quelle categorie di persone che sono ritenute più fragili sul piano economico e fisico.

Al momento non è comunque ancora possibile fare domanda, si attendono i decreti attuativi da parte del governo, oltre alla conclusione delle operazioni da parte dell’INPS. Chi deciderà di usufruire della misura avrà così diritto alla decontribuzione al 100% sia per i versamenti contributivi dell’Inps che per quelli assicurativi Inail, con un tetto massimo di 3mila euro annui.

Ilaria Macchi

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