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Carta del docente, cosa si può comprare con il bonus da 500 €?

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Giulia De Sanctis

Nuovi beni acquistabili con la Carta del Docente riservata agli insegnanti di ruolo e supplenti con contratto al 31 agosto 2024

Ci sono delle novità per la carta del docente destinata agli insegnanti per la formazione e l’accrescimento professionale: il bonus da 500 Euro viene esteso ad altri beni acquistabili rispetto a quelli fino a oggi consentiti.

Si tratta per lo più di un chiarimento su quanto rientra tra i materiali didattici acquistabili con la carta docente da 500 Euro arrivato, durante un’interrogazione parlamentare, dalla sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti in risposta alla deputata di Italia Viva Maria Chiara Gadda.

Cosa si può comprare con la carta del docente?

La carta del docente è un bonus di 500 euro annuale riconosciuto agli insegnanti con contratto a tempo indeterminato e da quest’anno anche ai precari con contratto annuale al 31 agosto 2024 (fino all’anno scolastico scorso erano esclusi).

Foto | Pexels @Arthur Krijgsman – Lamiapartitaiva.it

 

Ora la carta del docente può essere utilizzata anche per l’acquisto di materiale ludico-didattico. A specificare i dettagli di cosa rientri in questo materiale è stata la sottosegretaria Paola Frassinetti: “Tenuto conto dello spirito con il quale è stata introdotta la carta docente – che è quello di assicurare un sempre costante aggiornamento e arricchimento professionale – voglio specificare che essa consente già, di fatto, l’acquisto di materiale didattico, nel quale è possibile far rientrare giochi, giochi da tavolo o giocattoli, purché tale materiale sia definito come tale dal venditore, anche mediante specificazione nella relativa relazione tecnica esplicativa”

Con la carta del docente sarà dunque possibile acquistare anche giochi, giochi da tavolo e giocattoli, quindi anche videogiochi che però devono necessariamente rientrare negli obiettivi di aggiornamento dei docenti e nell’ottica della sperimentazione didattica.

La deputata di Italia Viva Maria Chiara Gadda ha chiesto un aggiornamento delle FAQ ministeriali, al fine di poter creare maggiore consapevolezza nei docenti sugli strumenti da utilizzare e fornendo indicazioni chiare agli esercenti.

Dunque, il bonus da 500 Euro dei docenti possono utilizzarlo per l’acquisto di:

  • libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale;
  • hardware e software;
  • l’iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione;
  • l’iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015(Buona Scuola).

Il Governo ha inoltre stanziato delle risorse per estendere nel 2023 il bonus 500 Euro anche ai docenti con contratto a tempo determinato al 31 agosto 2024.

Gli stessi docenti però sono ancora in attesa del riconoscimento effettivo della carta del docente: il bonus sarebbe dovuto arrivare a ottobre, poi a novembre – laddove i docenti di ruolo lo avessero già preso a settembre -.

Restano totalmente esclusi dalla carta docente i supplenti con contratto al 30 giugno (sebbene molti siano riusciti a ottenere il riconoscimento mediante il ricorso presentato al Tar).

La carta docente, in ogni caso, è riconosciuta ai supplenti con contratto al 31 agosto solo per questo anno scolastico; nonostante non si abbiano troppe informazioni in merito, la proroga della misura dovrebbe essere prevista da un intervento normativo con lo stanziamento di ulteriori risorse.

Giulia De Sanctis

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