Finanza

Cosa significa nucleo familiare ai fini ISEE e fino a quando i figli sono considerati a carico

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Valeria Bellagamba

La definizione da conoscere: ecco cosa significa nucleo familiare ai fini Isee e fino a quando i figli sono considerati a carico dei genitori.

Isee è l’acronimo che sta per Indicatore della Situazione Economica Equivalente e, come dice il suo nome, misura la situazione economica di una famiglia riguardo ai redditi percepiti e al patrimonio posseduto, moltiplicandola per un coefficiente. Rappresenta dunque la somma di tutti i redditi che i componenti di quella famiglia ricevono e i beni che possiedono (casa, auto, altri veicoli ecc.).

Cosa significa nucleo familiare ai fini ISEE – Lamiapartitaiva.it

In base al modello Isee, che viene compilato ogni anno con la presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), sono stabiliti i bonus, gli aiuti economici, i contributi e tutte le prestazioni sociali che una famiglia può richiedere, solitamente all’Inps. Ai fini del calcolo dell’Isee, comunque, è importante anche stabilire come si determina il nucleo familiare a cui corrisponde un dato modello Isee.

Cosa significa nucleo familiare ai fini Isee e fino a quando i figli sono considerati a carico

Come abbiamo accennato sopra, l’Isee definisce la situazione economica, in termini di reddito e di patrimonio, delle famiglie che vogliono chiedere un contributo economico o una prestazione sociale agevolata. Il valore dell’Isee determina l’accesso a determinati benefici (esempio bonus bollette) oppure l’ammontare del contributo a cui si ha diritto (esempio assegno unico universale).

Per ricevere alcune agevolazioni, infatti, è necessario non superare una certa soglia Isee, mentre per altre il contributo economico sarà maggiore in corrispondenza di un Isee più basso. Importante, poi, è definire il nucleo familiare a cui è attribuito l’Isee. Anche perché nel 2024 sono state introdotte delle novità in merito.

Come tenere conto dei figli nel nucleo familiare ai fini Isee – Lamiapartitaiva.it

Il nucleo familiare, ai fini dell’Isee, è composto dalle persone che convivono o che sono a carico di un familiare, in questo caso anche se non abitano insieme. Le persone di uno stesso nucleo familiare possono essere unite da vincoli di matrimonio o di convivenza, di parentela o di tutela. Il figlio che studia fuori sede o comunque che non abita con i propri genitori è considerato parte del nucleo familiare dei genitori se non ha un proprio reddito ed è fiscalmente a loro carico. In questo caso, è stato eliminato il limite di età dei 26 anni, a condizione che i figli non siano sposati e non abbiano figli, perché formerebbero un proprio nucleo familiare.

Di contro, dunque, possono formare un proprio nucleo familiare anche i figli di età inferiore ai 26 anni, purché non convivano con i propri genitori e non siano fiscalmente a loro carico.

L’altra importante novità introdotta nel 2024 per i nuclei familiari è che sono considerate come nucleo familiare a sé le persone assistite dai programmi di protezione dei Centri antiviolenza. Dunque, le donne che hanno lasciato la casa condivisa con un marito violento non saranno legate al reddito e al patrimonio di quest’ultimo ai fini del calcolo Isee. L’assistenza da parte di un programma di protezione deve risultare da un provvedimento dell’autorità competente.

Quando le persone sono fiscalmente a carico di genitori o altri familiari

Affinché le persone siano considerate fiscalmente a carico dei loro familiari, devono essere presenti due condizioni: il legame di parentela e il reddito. Possono essere fiscalmente a carico dei loro familiari: il coniuge, i figli e gli altri familiari o affini, come genitori, fratelli, suoceri o nuore ma solo se conviventi o se percepiscono un assegno alimentare non derivante da provvedimenti giudiziari.

Quando i figli adulti sono considerati a carico dei geitori – Lamiapartitaiva.it

Per essere considerati a carico dei loro familiari, i soggetti sopra indicati devono avere un reddito inferiore a 2.840,51 euro annui, inclusi gli oneri deducibili. Per i figli di età fino ai 24 anni, il limite di reddito è più elevato, fino ai 4.000 euro annui.

Dunque, un figlio di 23 anni che non abita con i propri genitori ma percepisce un reddito inferiore ai 4.000 euro sarà a loro carico e sarà considerato come parte del loro nucleo familiare. Allo stesso modo anche un figlio di più di 26 anni, purché abbia un reddito inferiore a 2.840,51 euro annui. Entrambi, però, non devono avere una propria famiglia (coniuge o figli).

Valeria Bellagamba

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