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Dopo il voto, il Presidente ANC Marco Cuchel rilancia: il sistema fiscale italiano al centro della ripartenza

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Luca Ippolito

La riforma fiscale non può più aspettare. Lo ha detto senza mezzi termini Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, appena chiuse le urne. La pausa elettorale è finita, e ora la politica deve affrontare il nodo cruciale delle tasse, un terreno ancora tutto da riformare. Cuchel, in un’intervista a Economy Magazine Commercialisti, ha sottolineato la necessità di un intervento serio e concreto, capace di dare nuova forma alle regole fiscali italiane.

Il quadro politico, definito dalle ultime votazioni, è chiaro, ma le sfide sul piano economico restano intricate. Senza una ristrutturazione profonda e condivisa del sistema tributario, ammonisce Cuchel, ogni tentativo di rilancio rischia di arenarsi. La strada è stretta, ma la posta in gioco è alta.

Il sistema fiscale italiano tra difficoltà e ingiustizie

Il sistema fiscale in Italia è un groviglio che pesa su cittadini e imprese. Troppe norme, spesso complicate, rendono difficile orientarsi e aumentano i costi burocratici. Questo rallenta l’economia e frena gli investimenti.

Aliquote alte e una marea di imposte, sia locali che nazionali, fanno sentire il peso delle tasse come un fardello insopportabile. Di conseguenza, cresce l’evasione e l’elusione fiscale, che danneggiano le casse dello Stato e minano il principio di equità tra contribuenti. Inoltre, i lunghi tempi di riscossione e i numerosi contenziosi tributari aggravano ancora di più la situazione.

Secondo Cuchel, così com’è oggi il sistema non aiuta né la crescita né la competitività. Serve un intervento deciso per semplificare le regole, tagliare le aliquote più pesanti e rendere più efficiente la gestione delle imposte, creando un quadro più chiaro e sostenibile per tutti.

Riformare le tasse per far ripartire l’economia

Per il presidente dell’ANC, la riforma fiscale è la chiave per dare nuova spinta all’economia italiana. Un sistema più giusto e trasparente può attirare investimenti e aiutare l’occupazione, alleggerendo il carico su famiglie e imprese. L’obiettivo è eliminare le distorsioni e migliorare la capacità dello Stato di recuperare risorse in modo equo e efficace.

Cuchel propone un piano che tenga conto delle diverse realtà territoriali e delle specificità dei vari settori economici. Fondamentale, inoltre, è garantire una maggiore stabilità nelle norme, così da permettere a contribuenti e imprese di pianificare senza l’incubo di continui cambiamenti.

Anche la semplificazione burocratica è un punto chiave: meno carta, meno passaggi, più efficienza nella gestione fiscale. Questo migliorerebbe il rapporto tra cittadini e fisco e consentirebbe di usare meglio le risorse pubbliche.

Il ruolo chiave dei professionisti nella riforma fiscale

Cuchel sottolinea l’importanza del contributo dei commercialisti e dei professionisti nel disegnare le nuove politiche fiscali. L’Associazione Nazionale Commercialisti è un punto di incontro tra imprese, cittadini e istituzioni, capace di offrire una visione concreta e tecnica dei problemi quotidiani legati alle tasse.

L’ANC si propone come interlocutore attivo nel confronto con il Governo, mettendo a disposizione dati, analisi e proposte per migliorare la normativa. Un dialogo stretto e costruttivo può aiutare a realizzare riforme più efficaci e condivise.

Cuchel ribadisce che il confronto con il legislatore deve intensificarsi, tenendo conto non solo degli aspetti tecnici, ma anche delle ricadute sociali ed economiche. Solo così si può garantire trasparenza e responsabilità in un ambito complesso come quello fiscale.

Le sfide immediate per il nuovo Governo

Il voto apre una nuova fase politica e sul fronte fiscale ci sono molte questioni da affrontare. Tra le priorità del nuovo Governo c’è sicuramente la revisione del sistema tributario, per renderlo più equo, semplice e funzionale alla crescita.

Cuchel insiste sul fatto che la fiscalità deve diventare centrale nella strategia economica del Paese, con obiettivi chiari e raggiungibili. Dalla riorganizzazione delle entrate alla lotta all’evasione, fino alla modernizzazione degli strumenti di gestione, ogni passo deve inserirsi in un progetto complessivo di sviluppo.

Le aspettative sono alte, soprattutto in un momento in cui l’Italia deve consolidare la ripresa post-pandemia. La capacità del Governo di portare avanti riforme credibili e condivise sarà decisiva per il futuro economico e sociale del Paese.

Luca Ippolito

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