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Errore bollo auto, fai attenzione o rischi una multa salata: cosa dice la riforma fiscale

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Noemi Aloisi

Bollo auto: fai attenzione a non commettere questo errore e informati in maniera corretta, se non lo fai, quello che rischi è una multa salata.

Il bollo auto è una delle tante spese della macchina, si tratta di un’imposta obbligatoria che bisogna pagare per il fatto di possedere una vettura, indipendentemente dal suo utilizzo. A differenza dell’assicurazione, il bollo va pagato anche se la vettura non viene utilizzata. Questa tassa, va pagata a livello regionale e per questa ragione, la somma può differire leggermente da una regione all’altra.

Bollo auto, fai attenzione – lamiapartitaiva.it

Esistono alcuni casi in cui si è esonerati dal pagamento del bollo, ad esempio alcune regioni per incentivare l’acquisto di veicoli elettrici, hanno disposto che chi comprerà una vettura nuova elettrica, non pagherà il bollo per cinque anni. Ad essere esonerati dal pagamento del bollo sono anche le persone disabili e altre categorie con caratteristiche specifiche.

Bollo auto, tutte le novità e un errore importante da non commettere

Negli ultimi mesi, il bollo auto è stato uno dei punti cruciali della riforma fiscale, a versare quest’imposta oltre ai proprietari delle auto, sono anche quelli dei veicoli a due ruote. L’obiettivo del legislatore è quello di semplificare quest’imposta, secondo una bozza del decreto legislativo della riforma fiscale, le novità dovrebbero partire dal 1 gennaio 2025.

Errore bollo auto, attento o rischi la sanzione -lamiapartitaiva.it

Alcuni interventi coinvolgono anche il pagamento di IMU e Tari, infatti potrebbe avvenire uno sconto di 1000 € per i soggetti che sceglieranno di addebitare la tassa sul conto corrente. Per effettuare il pagamento potrà essere utilizzata pagoPa, il sistema della pubblica amministrazione che permette di pagare l’imposta direttamente online. Inoltre è possibile effettuare il pagamento attraverso l’home banking, le poste italiane, gli ATM, l’app IO e in altri punti abilitati.

Se le nuove disposizioni dovrebbe dovessero essere approvate, dovrebbero essere assorbite anche le scadenze del pagamento, infatti è previsto l’obbligo di saldare il bollo in un’unica soluzione per 12 mesi dal mese di immatricolazione del veicolo. La prima scadenza, è l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione, i pagamenti successivi saranno poi fissati all’ultimo giorno del mese nel quale il veicolo è stato immatricolato.

Non bisogna dunque commettere l’errore di pensare che cambieranno le scadenze, si rischia una multa se non vengono rispettate. Per quanto riguarda il 2024, se il bollo scade a gennaio, il versamento dovrà essere effettuato tra il 1 e il 29 febbraio, se la scadenza è ad aprile, il versamento dovrà essere effettuato tra il 1 e il 31 maggio, e così via. Ad essere obbligati a pagare la tassa automobilistica, sono i proprietari del veicolo, chi lo acquista o lo utilizza in leasing o tramite usufrutto, e chi utilizza il veicolo con un contratto di noleggio a lungo termine senza conducente.

Noemi Aloisi

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