Tra meno di sei mesi, Trento si anima per il Festival dell’Economia, giunto alla sua ventunesima edizione. Dal 20 al 24 maggio 2026, la città diventerà un crocevia di idee e discussioni, con un focus chiaro: come stanno cambiando i poteri economici e, soprattutto, cosa chiedono i giovani a questo nuovo scenario. Non si tratta solo di conferenze, ma di incontri vivi, dove esperti e protagonisti si confrontano con il pubblico, esplorando il ruolo delle professioni in un mercato che non smette mai di trasformarsi.
Il festival mette sotto la lente il passaggio dai meccanismi classici del mercato verso nuovi equilibri che stanno rimodellando le strutture politiche, economiche e sociali. I grandi cambiamenti globali, dall’innovazione tecnologica alle sfide ambientali, stanno spostando il baricentro del potere, coinvolgendo attori diversi rispetto al passato.
Al centro di questa riflessione ci sono le giovani generazioni. L’edizione 2026 vuole far emergere come i giovani percepiscono questi nuovi poteri, quali opportunità intravedono e quali ostacoli sono pronti ad affrontare. Una sfida che mette in discussione regole e dinamiche consolidate, per aprire spazi più inclusivi e valorizzare davvero la partecipazione.
Il Festival diventa così non solo un evento economico, ma anche un momento di confronto culturale e sociale, dove si intrecciano le tensioni tra passato e futuro, interessi consolidati e nuove ambizioni, mercato e comunità. Il titolo scelto — “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani” — racchiude tutta questa complessità e urgenza.
Tra gli appuntamenti più attesi c’è quello del 21 maggio, dedicato alle libere professioni. Sul palco ci sarà Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti , per discutere delle trasformazioni che stanno investendo le professioni autonome in un mercato che non si ferma mai.
Si parlerà delle difficoltà e delle opportunità legate alla sostenibilità delle carriere professionali, soprattutto in un contesto segnato da innovazioni tecnologiche e cambiamenti organizzativi. Il dibattito toccherà anche temi come il rapporto tra tradizione e innovazione, le sfide demografiche e generazionali che influenzano il lavoro indipendente. Le “ombre e luci” del titolo del panel raccontano proprio questo mix di rischi e possibilità.
Il confronto si concentrerà su temi concreti: formazione, tutela delle competenze, ingresso dei giovani nelle professioni, oltre alle condizioni economiche e normative che regolano il settore. Un momento importante per capire come queste categorie possano giocare un ruolo attivo nei nuovi scenari di potere.
Il Festival dell’Economia conferma la sua importanza come spazio di confronto per capire le dinamiche che segnano l’Italia e il mondo nel 2026. Oltre agli aspetti economici, il programma affronta temi di grande attualità come la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione, le disuguaglianze sociali e la partecipazione civica.
Il format dialogico del festival, con workshop, tavole rotonde e momenti aperti al pubblico, favorisce lo scambio diretto con esperti e decisori. Così l’evento non è solo un’occasione per informarsi, ma diventa un luogo dove costruire insieme idee e soluzioni, fondamentali per affrontare le sfide del presente.
Le nuove generazioni, protagoniste del domani, trovano qui un palco per far sentire la loro voce, tra dubbi, sogni e proposte, in bilico tra mercato e innovazione, aspirazioni personali e dinamiche collettive. La sfida del 2026 è trasformare queste speranze in azioni concrete, in un mondo che cambia senza sosta.
Saranno cinque giorni intensi, pieni di dibattiti, domande aperte e visioni nuove, con Trento che si conferma ancora una volta il cuore pulsante di una discussione economica che guarda oltre l’oggi. La ventunesima edizione del Festival rilancia così la sua missione: mettere al centro il dialogo tra generazioni e il pensiero critico, senza mai perdere di vista i nuovi equilibri sociali ed economici.
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