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Hedge Fund, cosa sono e come funzionano

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Dalma Bonaiti

Si sente spesso parlare di questi fondi d’investimento, gli Hedge Fund, ma non tutti sanno esattamente cosa sono e come funzionano

Un fondo speculativo, noto anche come hedge fund, grazie ai suoi metodi operativi non tradizionali, ha acquisito un’ampia rilevanza nel settore della gestione patrimoniale negli ultimi anni. Nonostante la strategia impiegata, l’obiettivo principale è ottenere un rendimento assoluto, indipendentemente dalle variazioni del mercato.

Cosa sono i Fondi speculativi o Hedge Fund e cosa rappresentano

I fondi speculativi sono strumenti finanziari che sfruttano l’esposizione elevata al rischio e la ricerca di rendimenti ottimali. Sono caratterizzati dal loro uso di vendita allo scoperto e leva, pratiche comuni nei hedge funds, così come le strategie basate su derivati. Le operazioni dei fondi speculativi possono coinvolgere il trading algoritmico e quantitativo, così come l’arbitraggio, che si riferisce alla discrepanza tra gli strumenti finanziari. Gli investitori possono essere obbligati a mantenere il loro investimento per un anno o più, a causa delle restrizioni sulla liquidazione dei beni.

Che cosa rappresentano gli Hedge Fund?

Sono fondi privati e speculativi di investimento collettivo. Vengono gestiti da aziende professioniste di gestione che adottano una varietà di tecniche. I gestori guadagnano una commissione di gestione, oltre a una commissione di performance basata sul rendimento annuale. L’approccio speculativo e la libertà di gestione distinguono i fondi hedge dai fondi comuni di investimento. Sin dal principio, i fondi hedge hanno fatto uso dello short selling e della leva finanziaria.

Gli hedge fund originariamente erano concentrati sulle strategie di protezione per minimizzare il rischio di perdite. Tuttavia, con il passare del tempo, la loro metodologia si è evoluta utilizzando strumenti derivati come opzioni, futures e swap, per sottolineare un approccio speculativo e l’uso della leva finanziaria. La vendita allo scoperto o ‘short selling’ è la principale tecnica usata dagli hedge fund, dove il profitto deriva dalla differenza tra il prezzo di vendita dei titoli, aspettandosi un futuro ribasso del prezzo, e il prezzo di acquisto. Le tecniche long/short si basano su acquisto e vendita di azioni con caratteristiche contrastanti, enfatizzando la qualità degli azioni acquistate.

La ‘stock picking‘, cioè la selezione dei titoli, mira a proteggere l’investimento dalle fluttuazioni del mercato e a limitare l’esposizione del portafoglio. Contemporaneamente, mira a massimizzare i rendimenti utilizzando la leva finanziaria, ovvero usando denaro a prestito per aumentare gli investimenti e potenziali guadagni.

Foto | exopixel @Canva – lamiapartitaiva.it

 

Quando sono nati?

L’inizio dei fondi hedge risale al 1949, quando Alfred Winslow Jones, un giornalista di Fortune e sociologo, creò il primo. Essendo coinvolto nel mercato azionario e negli investimenti, Jones riuscì a inventare un modo di gestione volto a minimizzare il rischio legato alle variazioni del mercato, pur cercando di ottenere alti rendimenti. Jones ideò un approccio che sfruttava una lacuna nella legge americana dell’epoca, una strategia non permessa ai fondi mutualistici standard. Operò su una falla del Investment Company Act del 1940, che si applicava solo a fondi con 101 investitori o più, e così decise di limitare il suo fondo a non più di 99 investitori. Questo schema trova riscontro anche nelle leggi italiane. I fondi hedge furono introdotti nel nostro sistema legale nel 1999, con restrizioni significative: un massimo di 200 investitori ciascuno dei quali doveva investire almeno 500mila euro e non era permesso l’invito all’investimento. Nel 2008, è stata poi eliminata la restrizione dei 200 partecipanti.

I fondi hedge utilizzano due caratteristici strumenti, lo short e il leverage. Tradizionalmente, Jones li usava per aprire posizioni short su titoli azionari allo scopo di minimizzare il rischio di mercato e aumentare i rendimenti attraverso il leverage. Tuttavia, con il passare degli anni, l’uso di questi strumenti si è distanziato da quello originale. Infatti, lo short e il leverage sono stati utilizzati per scopi speculativi con l’intento di aumentare il rischio per raggiungere profitti maggiori. In particolare, l’uso di derivati come futures, swap e opzioni ha favorito l’applicazione del leverage. Di conseguenza, i fondi hedge hanno evoluto le loro strategie e obiettivi, divenendo quasi contrapposti alla visione iniziale di Jones.

Hedge Fund: varie tipologie e fondi speculativi italiani

Le tipologie di hedge fund includono fondi di investimento speculativi che sono categorizzati in gruppi generali basati sull’approccio predominante del gestore.

  • Un Equity hedge, un tipo specifico di fondo speculativo, si impegna in investimenti azionari utilizzando tattiche di vendita allo scoperto e di mantenimento a lungo termine.
  • Al contrario, gli hedge fund Market neutral o Relative value aspirano a ottenere un’esposizione neutrale, indipendentemente dagli attivi nel loro portafoglio, che possono includere obbligazioni, azioni o derivati.
  • I fondi a carattere casuale, noti come Event driven, costituiscono una classe separata di hedge fund, specificatamente progettati per scommettere su eventi aziendali insoliti come fusioni e ristrutturazioni.
  • Infine, un fondo speculativo Global macro struttura i suoi investimenti basandosi su valute e legami macroeconomici.
  • Global asset allocation è una tattica che richiede ampi capitali e che si concentra su investimenti globali, con un focus particolare sugli attivi liquidi. Questo stile di investimento è tipico dei fondi sovrani.

Hedge Fund italiani

Gli hedge fund in Italia hanno fatto la loro comparsa nel 1999, grazie a nuove regolamentazioni. Sono destinati a individui o istituzioni con notevoli risorse finanziarie, considerando che l’investimento minimo richiesto è di 500mila euro. Per legge, gli hedge fund, sia italiani che internazionali, sono classificati come fondi speculativi e di conseguenza, non devono obbedire alle stesse restrizioni operative dei fondi mutualistici, ad esempio limiti geografici o tipi di titoli in cui possono investire. Rispetto ai fondi mutualistici, il loro statuto deve specificare queste informazioni.

Un’altra differenza notevole rispetto ai fondi d’investimento comuni è la capacità dei fondi speculativi di vendere titoli allo scoperto, una strategia che non è permessa ai mutual fund. Gli hedge fund possono beneficiare di un’ampia flessibilità nell’investimento, sfruttando obbligazioni, azioni e derivati, così come una varietà di stili e strumenti operativi. Tuttavia, tale libertà porta anche un grado di rischio più alto, che potrebbe non essere facilmente compreso o gestito da tutti gli investitori. Per proteggere gli investitori, non è consentito pubblicizzare in maniera esplicita i fondi speculativi in Italia, né sollecitare gli investimenti in tali fondi.

Dalma Bonaiti

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