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Il Superbonus con cessione e sconto fattura: non sarà cancellato o ridotto in queste zone, lo chiarisce il Governo

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Giuseppe F.

Cessione e sconto in fattura sul Superbonus continuano a essere possibili in determinate zone della penisola: la decisione del Governo.

Il Superbonus non è ancora sparito, o almeno non lo è del tutto e dovunque: ci sono zone in Italia in cui è ancora possibile ottenere il 110% con cessione del credito e sconto in fattura, proprio come succedeva due anni fa. Il Governo Meloni che ha decretato limiti evidenti per la fruizione del bonus voluto dal M5S, il Consiglio dei Ministri ha deciso per un nuovo provvedimento già ribattezzato come “decreto salva Superbonus“.

Il ritorno del Superbonus con sconto in fattura e cessione: in quali zone d’Italia è possibile? – lamiapartitaiva.it

Con questa novità, il Governo Meloni ha introdotto nuove misure urgenti relative alle agevolazioni fiscali proprie del Superbonus allo scopo di salvaguardare i beneficiari e di favorire l’avanzamento dei cantieri. Nella fattispecie, molti contribuenti potranno continuare a sfruttare il bonus.

L’agevolazione è ancora possibile per i lavori terminati 31 dicembre 2023 godranno dell’agevolazione e per quelli da completare nel 2024 saranno confermate le percentuali previste dalla legislazione vigente. E non è tutto. Il commissario Castelli, nei giorni scorsi, ha aggiunto una nota al provvedimento che, di fatto, conferma lo sconto in fattura e la cessione del credito di imposta per gli interventi legati al Superbonus in alcune zone d’Italia.

Superbonus 110% fino al 2025: non cambia niente nelle zone sismiche

Il commissario straordinario che lavora per la Ricostruzione dopo il sisma del 2016 ha insomma chiarito che la detrazione fiscale è ancora possibile nella sua forma antecedente al decreto che ha modificato il bonus nelle zone colpite dal sisma nel 2016. Ovvero Lazio, Marche e Umbria.

Continua l’agevolazione del Superbonus per le zone sismiche – lamiapartitaiva.it

In questi territori si potrà continuare a beneficiare dello sconto in fattura e della cessione del credito di imposta. Cioè dei due vantaggi cancellati dal decreto del novembre 2023, per tutto il 2025. Il Superbonus è dunque ancora valido per tutti coloro che entro il 31 dicembre 2025 sosterranno spese, relative a qualsiasi intervento di ricostruzione post sismica di edifici danneggiati e resi inagibili nei Comuni in cui fu dichiarato lo stato d’emergenza.

Ciò vuol dire che il Superbonus resta invariato nelle zone sismiche anche dopo il decreto n. 212/2023. In questo senso il Superbonus 110% non sarà modificato né subirà limitazioni rispetto agli interventi per la riparazione degli immobili danneggiati da sisma.

Al contempo sono state ottimizzate le linee guida che disciplinano il doppio contributo del sisma-bonus e del superbonus. In pratica, si può sfruttare il Superbonus per le cifre eccedenti quelle offerte dal sisma-bonus e dall’ecobonus. Tutto ciò con l’obiettivo di accelerare ulteriormente il processo di ricostruzione.

Giuseppe F.

Redattore di lungo corso e conseguentemente miope. Mi intriga ciò che vola molto alto e quello che rasenta il livello più basso. Talvolta ammiro pure ciò che ci fluttua in mezzo. I miei interessi spaziano così dalla filosofia ai b-movie, dalla storia antica al più becero gossip.

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