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In caso di morte, i figli possono ‘ereditare’ i debiti dei genitori? L’esperto fa chiarezza

Published by
Maria Grazia Verderame

I figli possono ereditare i debiti dei loro genitori defunti? Un esperto ha fatto chiarezza su una delle più grandi paure dei discendenti.

Quando una persona muore i suoi beni e il suo patrimonio va ai figli, che hanno diritto a una quota stabilita dalla legge. Molti pensano che in caso di debiti anche questi possono riversarsi sui successori quando un debitore passa a miglior vita ed una delle più grandi preoccupazioni che attanagliano molte famiglie, specie se i debiti contratti dai genitori sono tanti e di elevata entità.

I figli possono ereditare i debiti dei genitori defunti? (lamiapartitaiva.it)

Spesso, infatti, capita che i figli si chiedono come tutelarsi in caso di questa possibilità, poiché può capitare che i genitori abbiano accumulato debiti nel tempo che non hanno potuto pagare o, peggio, che non hanno voluto pagare. Ma come funziona? Se sei capitato in questo articolo sicuramente è perché ti trovi in una situazione del genere e vuoi aver chiarezza per avere risposte e per poterti tutelare.

Ereditare i debiti? L’esperto fa chiarezza

Sapere che i genitori hanno una grossissima cifra da darti in eredità può essere un grande sollievo e ovviamente è accolto positivamente dai figli che diventeranno titolari di un grosso patrimonio di beni e denaro posseduti dai loro genitori. Dunque diventa una fonte di emancipazione e di minore preoccupazione per il futuro da parte dei figli, ma cosa succede se ci sono i debiti? La situazione è molto complicata.

Ereditare i debiti? Come difendersi -(lamiapartitaiva.it)

Purtroppo i figli possono ereditare i debiti dei loro genitori e dunque diventano responsabili non solo del patrimonio, ma anche dei loro debiti. In caso di pignoramento, che avviene quando non si fa fronte all’estinzione di tali debiti, dunque, non pagando i creditori, non rispondono per tutte le passività lasciate dal de cuius, ma solo per la parte che corrisponde alla propria quota ereditata. Prima di accettare l’eredità i creditori dunque non possono agire contro i parenti dell’estinto, nemmeno dei figli.

Chi possiede i beni del defunto deve entro 3 mesi fare l’inventario e in 40 giorni deve comunicare se intende rinunciare all’eredità. Rinunciando all’eredità un figlio non può essere chiamato a rispondere dei debiti e i creditori (o il fisco) non possono pignorare i beni. Questo è uno strumento molto importante per tutelare l’erede dalla trasmissione dei debiti e il successore può procedere anche accettando l’eredità con beneficio di inventario.

L’articolo 490 del Codice Civile permette all’erede di ereditare i crediti, ma di rispondere ai debiti solo con il patrimonio del de cuius, distinguendolo dal proprio patrimonio. Alcuni debiti però cessano con la morte. Si tratta di sanzioni amministrative e tributarie, sanzioni penali, debiti di gioco, assegni di mantenimento e debiti prescritti.

Maria Grazia Verderame

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