Categories: News

INPS sta richiedendo indietro parte della pensione: ecco quanto e come dovrai restituire

Published by
Edoardo Corasaniti

Cosa succede se l’Inps chiede una restituzione per alcune somme indebitamente percepite: ecco tutto ciò che c’è da sapere.

Nel settore della previdenza sociale, nasce spesso la domanda sulla possibilità per l’INPS di richiedere la restituzione di pensioni o di porzioni di esse percepite impropriamente da chi si avvia ad un’attività lavorativa. La legge attuale prevede espressamente che le somme indebitamente percepite debbano essere rimborsate, tracciando un quadro in cui l’INPS possiede il diritto e, molte volte, l’obbligo di recuperare le somme.

C’è un caso in cui richiedere le somme della pensione diventa più complicato – www.lamiapartitaiva.it

Il quadro normativo stabilisce che l’INPS ha il potere di richiedere il rimborso di pensioni o parti di esse nel caso in cui il pensionato incassi redditi da lavoro che superino alcune soglie. Questa disposizione ha l’obiettivo di assicurare equità nel sistema previdenziale, lasciando da parte situazioni in cui il cumulo di redditi possa portare a percezioni indebite di prestazioni pensionistiche.

Il procedimento di restituzione può avere diverse forme, tra cui la deduzione diretta dall’assegno pensionistico mensile, la compensazione con eventuali crediti vantati dal pensionato nei confronti dell’istituto o, in alternativa, il pagamento diretto dell’importo dovuto. La misura in cui la pensione o parte di essa deve essere restituita può variare dal tipo di pensione incassata e dal quantum del reddito da lavoro conseguito dal pensionato.

Cosa può fare l’Inps per chiedere le somme indietro

L’INPS è obbligato a effettuare controlli annuali sui redditi che influenzano l’importo della pensione pagata, al fine di individuare eventuali somme percepite in maniera non corretta. Il recupero di queste somme è soggetto a specifici termini temporali che cambiano in base alla situazione.

Nel caso in cui l’INPS non fosse stato inizialmente a conoscenza dei redditi influenti, deve notificare la richiesta di rimborso entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui i redditi sono divenuti conosciuti. Se invece i redditi più importanti per il calcolo della pensione sono stati dichiarati tramite il modello 730 o il Modello PF Persone Fisiche, l’istituto deve procedere con la notifica entro la fine dell’anno successivo a quello della dichiarazione.

Le procedure da conoscere quando l’Inps bussa alla porte per delle somme che vuole indietro – (ANSA FOTO) – www.lamiapartitaiva.it

Quando questi termini non sono rispettati, gli importi male erogati e non recuperati nei tempi stabiliti si trasformano di fatto in non recuperabili. Quindi, in caso di mancata dichiarazione dei redditi da parte del pensionato, l’INPS ha tempo dieci anni per avanzare la richiesta di rimborso degli importi indebitamente assunte, ampliando così il periodo di tempo a disposizione per il recupero delle somme non dovute.

Edoardo Corasaniti

Recent Posts

Proroga Estesa dei Versamenti al Fondo di Tesoreria: Tutte le Novità per Professionisti Fiscali e Contabili

Ogni mattina, professionisti del fisco e della contabilità si confrontano con decine di novità normative…

9 ore ago

Penali Contrattuali Antieconomiche: Quando Sono Indeducibili e Cosa Cambia per le Imprese

I costi gestionali? Non sempre vengono trattati allo stesso modo dal fisco, dice un commercialista…

11 ore ago

Nuove 5 comunicazioni obbligatorie per gli iper-ammortamenti: cosa cambia con il DM attuativo

Ogni centesimo della spesa pubblica sarà presto sotto una lente più attenta. Un decreto ministeriale…

12 ore ago

Deposito bilanci Registro Imprese: stop alle semplificazioni per le micro imprese

La rivoluzione per le micro imprese è scattata senza preavviso. Addio alle semplificazioni a metà:…

15 ore ago

Tassi di Interesse in Rialzo: Cosa Significa per l’Inflazione e l’Economia Italiana

A gennaio 2024, l’inflazione continua a tenere banco nelle economie di tutto il mondo. I…

1 giorno ago

Ammissibilità del concordato in continuità: guida al controllo di legalità sostanziale del giudice

Quando si parla di concordato, il giudice non si limita a dare un primo ok…

1 giorno ago