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Iper-ammortamenti 2024: come sfruttare l’aliquota massima del 180% per risparmiare tasse

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Sonia Rinaldi

Roma, 23 gennaio 2026 – Sta per partire un nuovo capitolo nella fiscalità delle imprese italiane. È entrata in vigore in questi giorni un’agevolazione che agisce direttamente sul sistema delle deduzioni e degli ammortamenti. La misura, già accolta con interesse dagli addetti ai lavori nel campo contabile e tributario, introduce una deduzione extracontabile strettamente legata ai coefficienti di ammortamento fiscale. Il provvedimento è stato varato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con l’obiettivo di dare una spinta agli investimenti aziendali e garantire più flessibilità nella gestione dei cespiti.

Una deduzione extra per le imprese

Secondo il Dipartimento delle Finanze, la nuova deduzione extracontabile si applica a certi investimenti aziendali e punta a rafforzare il tessuto produttivo. In pratica, la norma consente di sottrarre dal reddito imponibile – oltre alle normali quote di ammortamento – un importo aggiuntivo legato ai coefficienti di ammortamento fiscale previsti dalla legge. «Si tratta di un incentivo pensato per spingere il rinnovo degli impianti e l’acquisto di beni strumentali», ha spiegato l’onorevole Federica Macchi, membro della Commissione Finanze alla Camera, durante un incontro a Palazzo San Macuto ieri pomeriggio.

L’agevolazione riguarda sia le società di capitali sia le imprese individuali, a patto che siano in regime ordinario. Nel dettaglio, la deduzione non modifica direttamente il bilancio civilistico, ma si riflette nella dichiarazione dei redditi tramite specifiche variazioni in diminuzione. «Questo meccanismo – ha aggiunto Macchi – offre alle aziende più margini per pianificare i propri investimenti».

Il meccanismo extracontabile spiegato

Il punto centrale della nuova misura è proprio l’aspetto “extracontabile”. Le imprese, pur registrando gli ammortamenti secondo i principi contabili tradizionali, potranno applicare in sede fiscale un coefficiente più alto (come da schema approvato dall’Agenzia delle Entrate). Questo si traduce in una maggiore deducibilità dei costi e quindi in una riduzione dell’imponibile.

A fare chiarezza sui dettagli tecnici è intervenuto ieri anche Giorgio Milani, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Roma: «La deduzione extracontabile permette una temporanea differenza tra i dati civilistici e quelli fiscali. Solo al termine del periodo agevolato si torna al regime ordinario». Una soluzione pensata per andare incontro soprattutto alle aziende che attraversano fasi intense di investimento, senza però stravolgere i principi contabili nazionali.

Benefici attesi ma anche qualche dubbio

Il governo stima che questa misura potrà dare una mano concreta alle imprese nei prossimi due anni fiscali, aiutando sia chi lavora nel manifatturiero sia nel settore dei servizi. I primi feedback raccolti tra associazioni come Confapi e CNA sono cautamente ottimisti. «Abbiamo accolto con favore questa novità», dice Giuseppe Donnarumma, responsabile fiscale di CNA Lazio, «ma restano alcuni dubbi pratici per le piccole imprese che adottano cicli contabili diversi dal calendario solare».

Ancora aperte le discussioni su quali beni potranno davvero beneficiare della deduzione e su come questa si combinerà con altri regimi speciali già esistenti. Il MEF ha annunciato una circolare interpretativa entro fine febbraio. Intanto gli uffici fiscali delle aziende stanno già rivedendo i piani d’ammortamento per sfruttare al meglio questa opportunità.

Reazioni del settore e conseguenze sugli investimenti

Tra i professionisti della contabilità c’è fermento: molti stanno aggiornando software gestionali e procedure per monitorare correttamente la nuova deduzione extracontabile. Secondo alcune società di revisione con sedi a Milano e Torino, questo intervento «potrebbe tradursi in un vantaggio concreto già dal prossimo acconto d’imposta».

Resta però da vedere – sottolineano alcuni analisti finanziari – quanto sarà effettivamente utile questa misura se le aziende hanno utili bassi o investimenti già avviati negli anni passati. «La vera sfida sarà saper programmare gli investimenti in linea con le scadenze previste dalla legge», osserva Riccardo Fontana di Deloitte Italia.

In attesa del testo definitivo della circolare attuativa, la novità è vista come un primo passo per migliorare il rapporto tra fisco e mondo produttivo. Ma come ricordano diversi tributaristi sentiti da alanews.it, sarà la routine quotidiana – fatta di numeri, scadenze e controlli – a mostrare se la nuova deduzione extracontabile legata ai coefficienti di ammortamento fiscale funzionerà davvero sul campo.

Sonia Rinaldi

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