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Modello AA5/6: ecco le nuove modalità di presentazione aggiornate dall’Agenzia dal 2025

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Franco Sidoli

Roma, 21 novembre 2025 – Con il **provvedimento n. 491453/2025**, l’**Agenzia delle Entrate** ha reso note oggi le **nuove istruzioni operative** che, da questa mattina, sostituiscono le disposizioni precedenti su vari adempimenti fiscali. Il documento, pubblicato alle 9:00 sul sito dell’Agenzia, riguarda soprattutto le modalità e i tempi per la presentazione delle dichiarazioni da parte di contribuenti, professionisti e imprese. L’obiettivo dichiarato è quello di **«uniformare e chiarire procedure»** che negli ultimi mesi avevano generato non pochi dubbi tra gli addetti ai lavori.

## **Provvedimento e contenuti principali**

Le **nuove istruzioni**, si legge nel testo ufficiale, portano cambiamenti sia formali sia sostanziali nella compilazione dei modelli fiscali più usati. In particolare, vengono aggiornate le regole per la presentazione della **dichiarazione dei redditi**, la trasmissione telematica degli **F24** e le scadenze degli adempimenti periodici IVA e Irap. La pubblicazione arriva dopo settimane di confronto fra il Ministero dell’Economia e le principali associazioni di categoria, come l’**Ordine dei Dottori Commercialisti**, Confcommercio e CNA.

«La semplificazione non è mai un percorso immediato – ha spiegato un funzionario della Direzione normativa – ma con queste nuove istruzioni puntiamo a ridurre errori e incertezze operative». Tra le novità più rilevanti c’è l’obbligo, per alcuni soggetti, di allegare documenti digitali aggiuntivi al momento dell’invio delle dichiarazioni.

## **Impatto su professionisti e imprese**

Molti studi di consulenza fiscale sono già al lavoro per aggiornare i loro sistemi interni. La scadenza “vera” è fissata per oggi, ma «ci sarà una tolleranza minima nella fase iniziale», rassicura l’Agenzia in una nota diffusa alle 12:30. Tra i più coinvolti ci sono i **commercialisti**, che dovranno adattare i software all’invio telematico secondo i nuovi tracciati richiesti.

La CNA Lazio segnala che «gli effetti concreti si vedranno nei prossimi trenta giorni», mentre tra gli operatori non mancano preoccupazioni. Mauro Berti, consulente romano, racconta: «Stamattina abbiamo avuto il nuovo manuale da studiare e clienti già in fila con domande: serve una fase di rodaggio».

## **Cosa cambia per i cittadini**

Per la maggior parte dei **contribuenti** privati non ci saranno stravolgimenti: restano validi i modelli 730 e Redditi PF, anche se alcune indicazioni nelle istruzioni sono state riformulate. Tra i punti più importanti ci sono nuovi codici identificativi per alcune detrazioni fiscali e regole più precise sulla comunicazione degli oneri deducibili.

Pratico anche il cambiamento sulle correzioni: «Ora il ravvedimento è più semplice, basta una comunicazione online entro 48 ore dalla presentazione», si legge nella circolare allegata. Niente più moduli cartacei per piccoli errori: si potrà intervenire direttamente dall’area riservata del sito dell’Agenzia.

## **Nuove tempistiche e obblighi digitali**

Dal punto di vista operativo, le scadenze ordinarie restano il 30 giugno per la dichiarazione dei redditi e il 16 luglio per il versamento delle imposte. Tuttavia, arrivano controlli automatici sulle trasmissioni: in caso di anomalie, il sistema invierà subito un avviso all’intermediario abilitato o al diretto interessato.

Inoltre, per chi ha partita IVA scatta subito l’obbligo di conservare i documenti in formato digitale per almeno 5 anni. «Non è cosa da poco», commenta un tecnico informatico della Consulta nazionale dei CAF. «Alcuni studi piccoli dovranno fare investimenti importanti in strumenti digitali».

## **Prime reazioni e prospettive**

L’atmosfera tra gli operatori fiscali oscilla tra prudenza e un’apertura cauta. C’è chi teme di dover imparare tutto daccapo ogni autunno, come confida una ragioniera di Viterbo raggiunta telefonicamente nel pomeriggio. Altri invece vedono l’occasione giusta per snellire pratiche che spesso si trascinano troppo a lungo.

L’Agenzia fa sapere che nelle prossime settimane aprirà uno sportello dedicato ai chiarimenti. Restano da capire gli effetti a medio termine delle **nuove istruzioni**, soprattutto sulla semplificazione amministrativa tanto attesa da imprese e professionisti.

Per ora si conclude con un invito: «Siamo pronti a raccogliere segnalazioni su eventuali problemi tramite il canale online attivo sul sito istituzionale».

Franco Sidoli

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