Lavoro

NCC, adesso basta abusivi e concorrenza sfrenata. Il Ministero cambia le regole

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Manfredi Falcetta

Il Ministro Salvini ed il Ministro Piantedosi uniti contro l’abusivismo. Ecco le nuove regole per gli NCC.

Contrastare l’abusivismo nel settore degli Ncc è l’obiettivo principale del nuovo decreto interministeriale, recentemente approvato dai ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e degli Interni. Questo provvedimento, sotto la guida di Matteo Salvini e Matteo Piantedosi, mira a regolare e monitorare meglio le attività di noleggio con conducente in Italia. La nuova normativa introduce un foglio di servizio elettronico che, sebbene necessario per combattere pratiche scorrette, ha già suscitato forti polemiche e resistenze tra le associazioni di categoria.

Le nuove norme saranno effettive all’inizio del nuovo anno, a seguito della pubblicazione di una circolare attuativa attesa per il 26 novembre, insieme a un mese di tempo per l’implementazione completa del sistema. Questa riforma prevede che ogni operatore Ncc registri su una piattaforma elettronica una serie di informazioni obbligatorie, e le informazioni riguardano dettagli come i dati anagrafici del conducente, quelli del cliente, gli orari di inizio e termine del servizio, nonché i luoghi di partenza e arrivo. Inoltre, dovrà essere segnalata la targa del veicolo utilizzato, rendendo il servizio più trasparente e tracciabile.

Matteo Salvini, Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture: il nuovo regolamento per l’utilizzo di questi servizi (Instagram Matteo Salvini) – La Mia Partita IVA.it

Tuttavia, l’argomento che ha sollevato le maggiori polemiche è l’introduzione di una pausa obbligatoria di venti minuti tra una corsa e l’altra. Questo significa che se un viaggio non parte dalla rimessa, l’autista deve attendere venti minuti prima di poter iniziare un altro servizio. Questa norma, prevista dall’articolo 4, comma 3, intende monitorare più efficacemente le attività degli Ncc e ridurre il rischio di abusi nel settore. Nonostante ciò, molti operatori del settore vedono in questa norma una vera e propria restrizione che potrebbe limitare le loro possibilità, creando incertezze per la loro operatività quotidiana.

Le reazioni del settore e delle associazioni

I rappresentanti del settore, come Andrea Romano, presidente della federazione Ncc MuoverSì, non hanno tardato a contestare questa nuova regola, giudicandola addirittura “demenziale”. Romano ha espresso le proprie preoccupazioni sul fatto che tale obbligo di pausa si tradurrebbe di fatto in un ritorno all’obbligo di rientro in rimessa, un provvedimento già bocciato dalla Corte Costituzionale nel 2020. Secondo il presidente, questo potrebbe compromettere la sostenibilità economica di molti operatori, rendendo difficile operare in un mercato già in difficoltà e limitando le opzioni di mobilità per i cittadini, i turisti e le aziende che si muovono quotidianamente. In risposta a queste nuove disposizioni, l’associazione ha anche annunciato l’intenzione di presentare un ricorso al Tar per contestare la norma.

L’argomento fa discutere e suscita opinioni contrastanti, e le reazioni non sono solo limitate alle associazioni di categoria. Anche Uber, nota multinazionale del trasporto, ha espresso il proprio disappunto in merito. In un comunicato ufficiale, l’azienda ha sottolineato come il nuovo decreto venga percepito come un “allunga code”, limitando la capacità dei servizi Ncc di soddisfare prontamente le richieste dei clienti. Lorenzo Pireddu, General Manager di Uber Italia, ha avvertito che tali regole potrebbero allungare i tempi di attesa, specialmente nelle aree urbane italiane dove il servizio di Ncc è considerato un’alternativa cruciale per la mobilità, anche per i turisti.

Verso un futuro di cambiamenti nel trasporto

C’è una forte tensione nel settore dei trasporti, e questo decreto, pur essendo proposto con l’intento di combattere l’abusivismo, potrebbe avere conseguenze impreviste. Le aziende dovranno adeguarsi a queste nuove disposizioni se vogliono continuare a operare senza compromettere la loro sostenibilità. Il panorama del noleggio con conducente potrebbe cambiare notevolmente, e le associazioni sono in prima linea per tutelare gli interessi degli operatori. Con la normativa che entra in vigore, si attende ora l’esito dei ricorsi e delle eventuali modifiche che potrebbero emergere, rendendo questo periodo particolarmente critico per il settore.

Manfredi Falcetta

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