News

Nuove norme, cosa devi sapere prima di cambiare caldaia

Published by
Veronica Elia

Hai intenzione di cambiare la tua vecchia caldaia? Ecco che cosa devi assolutamente sapere prima di farlo se non vuoi sbagliare.

Negli ultimi anni il Governo ha introdotto una serie di bonus ed incentivi al fine di rendere la propria casa più green e ridurne così l’impatto sull’Ambiente. Fra questi ce se sono anche alcuni destinati alla sostituzione delle vecchie caldaie a gas. 

Cosa c’è da sapere prima di cambiare la caldaia: la nuova normativa (Lamiapartitaiva.it)

Queste soluzioni, oltre ad essere ecosostenibili, permettono un risparmio in bolletta a lungo termine, a fronte di un investimento inziale leggermente superiore.

Ad ogni modo, se anche tu hai intenzione di cambiare la tua caldaia faresti bene a sapere questo prima di procedere. Altrimenti, potresti andare incontro ad una serie di brutte sorprese.

Cosa devi sapere prima di cambiare caldaia: le nuove norme

Cambiare la propria caldaia è un investimento importante sia per l’Ambiente che per le proprie tasche, dal momento che a lungo andare consente un considerevole risparmio in bolletta. Se, quindi, anche tu stai prendendo in considerazione questa ipotesi faresti bene prima ad informarti su quelle che sono le nuove normative in merito.

Sostituire caldaia a gas: cosa c’è da sapere (Lamiapartitaiva.it)

A tal proposito, lo scorso 12 marzo il Parlamento Europeo ha adottato in via definitiva la Direttiva Casa Green. Un testo che ha come obiettivo quello di ridurre progressivamente le emissioni di gas serra e i consumi energetici degli edifici entro il 2030 ed arrivare alla neutralità climatica entro il 2050.

In quest’ottica, dovremo prepararci a dire addio anche alle vecchie caldaie a gas per il riscaldamento domestico entro il 2040. Inizialmente la deadline era stata fissata per il 2035, ma successivamente è stata posticipata di 5 anni.

Pertanto, dal 1° gennaio 2040 non sarà più possibile installare caldaie a gas metano e Gpl negli edifici di nuova costruzione residenziali e non residenziali. Inoltre, sempre a partire da questa data, i produttori di impianti di riscaldamento non potranno più immettere sul mercato caldaie a gas che non abbiano la tecnologia “green gas ready”.

Nel frattempo, si potranno continuare ad installare caldaie a condensazione in classe energetica A o superiore. Il testo prevede inoltre una graduale sostituzione delle caldaie a gas secondo un calendario definito dagli Stati membri. Tuttavia già dal 2025 gli impianti a metano non potranno più essere incentivati. Saranno invece ancora possibili i sussidi per i sistemi di riscaldamento che usano una quantità “significativa” di energia rinnovabile.

Per favorire la diffusione di sistemi di riscaldamento e raffreddamento alimentati da energie rinnovabili i Governi stanno finanziando una serie di bonus ed incentivi per sostituire le caldaie a gas con caldaie a condensazione, pompe di calore elettriche e impianti ibridi. Meglio approfittarne subito prima che sia troppo tardi!

Veronica Elia

Recent Posts

Expected Credit Loss: chiarimenti sulla deducibilità differita netta prima della scadenza 30 giugno

Il 30 giugno e il primo acconto: tra incertezze e nuove regole per imprese e…

7 ore ago

Fisco Estivo 2026: 31 Milioni di Cartelle e Avvisi in Arrivo per i Contribuenti Italiani

A Roma, 22 giugno 2026 – Si apre una stagione di fuoco per i contribuenti…

7 ore ago

Maggiorazione del costo del lavoro nel quadro CP: cosa cambia per i modelli REDDITI

Ogni anno, con l’arrivo dei modelli REDDITI 2024, migliaia di contribuenti si trovano davanti a…

9 ore ago

Scadenza 30 giugno 2026: Comunicazioni CRS per Holding con Soci e Obbligazionisti Non Residenti

Nel 2024 cambia il modo di gestire una holding con soci o obbligazionisti esteri. Non…

10 ore ago

Compensi reversibili e IRAP variabile: guida alle regole per il distacco del personale dal 2008

Nel 2008 è stata scritta una delle ultime grandi leggi sul distacco del personale, e…

13 ore ago

Sostitutiva del 5% applicabile anche agli incrementi contrattuali delle annualità precedenti: cosa cambia per il superminimo detassabile

Un lavoratore riceve un aumento chiamato “superminimo”, ma questo non compare nel contratto collettivo nazionale…

15 ore ago