Finanza

Omaggi e regali a dipendenti e fornitori: attenzione, se sbagli rischi davvero tanto

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Gian Lorenzo Lagna

A cosa occorre fare attenzione quando si omaggiano i propri clienti, dipendenti e fornitori con, ad esempio, i regali di Natale?

Quando le aziende omaggiano i propri clienti, dipendenti e fornitori con regali, in base alla legge compiono a tutti gli effetti cessioni gratuite di beni. Tali cessioni configurano come spese di rappresentanza, le quali da un punto di fiscale sottostanno ad uno specifico regime deducibile dal reddito dell’impresa. Tuttavia, ad una condizione: ovvero che rispettino i requisiti di congruità ed inerenza.

Gli omaggi aziendali sono considerati dalla legge cessioni gratuite di beni – LaMiaPartitaIVA.it

Inoltre, anche in termini di IVA occorre considerare che sugli omaggi viene applicato uno specifico regime di imponibilità e detraibilità dell’imposta. Tale regime può variare in due casi: il primo, se il bene di cui si è fatto omaggio rientra nell’attività di impresa dell’azienda; il secondo, se il bene di cui si è fatto omaggio non rientra invece nell’attività di impresa.

E ancora in termini di natura reddituale, l’omaggio ai clienti e l’omaggio ai dipendenti, nonché a soggetti ad essi fiscalmente assimilati, sottostanno ad oneri diversi: i primi, infatti, rientrano nelle spese di rappresentanza e sono deducibili interamente se il valore unitario non supera i 50,00 Euro; i secondi, invece, rientrano tra le spese sostenute a titolo di liberalità e sono deducibili a condizione che non abbiano finalità di tipo educativo, ricreativo, assistenziale, sanitario o religioso.

La disciplina dell’IVA sugli omaggi aziendali

In quanto all’imposta sul valore aggiunto, invece, ovvero sull’IVA, il Decreto del Presidente della Repubblica numero 633 del 1972 considera le cessioni gratuite di beni, e dunque gli omaggi, assimilate alle cessioni in senso stretto. Dunque anche gli omaggi risultano cessioni imponibili di IVA la quale, assolta a monte, è perciò detraibile.

Sui beni non rientranti nell’attività di impresa l’IVA può essere detratta solo se il loro costo unitario è inferiore ai 50,00 Euro – LaMiaPartitaIVA.it

A questo principio, tuttavia, fa eccezione un caso, ovvero quello dei beni non rientranti nell’attività di impresa: per questi beni, l’IVA può essere detratta solo se il loro costo unitario è inferiore ai 50,00 Euro. Non risulta detraibile, invece, l’IVA applicata sui beni ceduti dall’azienda come spese di rappresentanza, ma anche in questo caso nei casi in cui tali beni superino il valore dei 50,00 Euro.

Emerge quindi con evidenza quanto le iniziative aziendali di cessioni gratuite di beni come gli omaggi siano vantaggiose tanto per l’azienda, che deducendo e detraendo opportunamente quanto consentito dalla legge può ottimizzare le spese di esercizio, quanto per i beneficiari; allo stesso tempo, tuttavia, occorre seguire con attenzione la normativa vigente al fine di non rischiare di incorrere in infranzioni sanzionabili dal Fisco. Per maggiori approfondimenti e delucidazioni, è consigliabile contattare consulenti ed esperti fiscali specializzati nella materia.

Gian Lorenzo Lagna

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