Roma, 30 novembre 2025 – Le **spese sanitarie** e le detrazioni fiscali sostenute fino al **17 giugno 2025** restano **deducibili anche se pagate in contanti**. Lo chiarisce una nota del **Ministero dell’Economia e delle Finanze**, arrivata dopo giorni di dubbi tra professionisti e cittadini. Tutto nasce dalle nuove regole del decreto legislativo sulla riforma fiscale, entrato in vigore a metà giugno. Il nodo riguarda migliaia di italiani che, prima della scadenza, hanno pagato senza usare metodi tracciabili come bancomat o bonifici.
## Contanti sì fino al 17 giugno, poi cambia tutto
La norma, pensata per colpire l’evasione fiscale, stabilisce che dal **18 giugno 2025** in poi solo i pagamenti con strumenti tracciabili saranno validi per le detrazioni. Ma chi ha saldato visite mediche, analisi o farmaci in contanti prima di quella data non deve preoccuparsi. La conferma è arrivata ieri dal Ministero, che ha diffuso una nota agli ordini dei commercialisti e alla stampa.
“Non serve usare mezzi elettronici o bancari per ottenere la detrazione o la deduzione,” si legge nel comunicato, “purché la spesa sia stata sostenuta entro il 17 giugno 2025.” Un punto su cui ha spinto molto anche il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti. Nelle settimane scorse erano arrivati diversi racconti di pazienti rifiutati da farmacie o studi medici preoccupati di perdere la detraibilità in caso di pagamento in contanti.
## Dal 18 giugno obbligo di pagamenti tracciabili
Da quella data cambia tutto. Per usufruire delle agevolazioni su **spese sanitarie**, ma anche scolastiche, sportive o veterinarie, sarà necessario usare carte di credito, bancomat, bonifici o assegni. Il contante resta fuori gioco. Una novità che secondo i sindacati dei farmacisti rischia di creare problemi soprattutto agli anziani e a chi non è abituato alle tecnologie.
“Riceviamo molte chiamate per chiarimenti,” spiega Gianluca Mazza, presidente di Federfarma Lazio. “Le regole sono cambiate in fretta e non tutti sono informati. Serve una campagna d’informazione più ampia.” I dati preliminari di Cgil Fisco indicano che circa il 18% delle spese sanitarie nelle farmacie delle città medio-piccole viene ancora saldato in contanti.
## Come funzioneranno i controlli
Chi ha ricevute datate prima del **18 giugno** potrà presentarle senza problemi nella dichiarazione dei redditi. “L’importante – spiegano i consulenti fiscali sentiti da alanews.it – è dimostrare quando è stata fatta la spesa: la ricevuta del medico o della farmacia vale come prova.” Da quel momento entreranno in azione controlli più rigidi: le banche dovranno fornire alle autorità i dati sulle operazioni elettroniche legate alle spese detraibili.
“Solo così,” sottolinea Giulia Pezzotti dell’Ordine dei commercialisti di Roma, “sarà più difficile aggirare le regole.” L’obiettivo è maggiore trasparenza e meno abusi. Ma resta il timore che chi non ha facile accesso ai pagamenti digitali venga penalizzato. Molte aree del Paese usano ancora molto il contante, soprattutto nei piccoli centri e tra gli anziani.
## Cosa fare adesso: consigli utili
Per chi ha pagato tra gennaio e metà giugno c’è poco da temere: gli scontrini cartacei restano validi per le detrazioni fiscali. Ma chi sta pensando a cure o iscrizioni a corsi sportivi o scuole private per l’estate dovrà prepararsi a usare carta o bancomat.
Il consiglio degli esperti? “**Conservate tutte le ricevute**,” raccomanda il commercialista Federico Lenzi. “E prima di pagare chiedete sempre se il metodo scelto è tracciabile: basta un attimo per evitare brutte sorprese.”
La strada verso la **tracciabilità completa** procede lentamente. Il calendario fiscale del 2025 segnerà una svolta importante per contribuenti e professionisti. Nei prossimi mesi capiremo se questa norma aiuterà davvero a semplificare i controlli oppure se serviranno altre correzioni da parte del legislatore.
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