Categories: News

Partita Iva e Naspi, possono coesistere? Ecco cosa dice la legge

Published by
Gian Lorenzo Lagna

Chi beneficia della NASpI a causa della perdita involontaria del lavoro da dipendente, può possedere anche una Partita IVA?

La NASpI, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un’indennità mensile di disoccupazione che viene concessa a lavoratrici ed a lavoratori dipendenti che perdano involontariamente la propria occupazione. È uno strumento pensato per consentire ai disoccupati di mantenere un sostentamento economico mentre cercano una nuova posizione professionale a seguito dell’interruzione imprevista ed involontaria del vecchio rapporto di lavoro.

La NASpI è un’indennità che consente ai disoccupati di mantenere un sostentamento economico per un massimo di 2 anni mentre cercano una nuova posizione professionale – LaMiaPartitaIVA.it

Molti professionisti che si trovano in questa condizione non attendono ad inviare il proprio curriculum presso nuove aziende, nella speranza di trovare quanto prima un nuovo posto di lavoro da dipendenti. Altri, invece, scelgono di optare per il lavoro autonomo: dunque aprono una Partita IVA e si mettono in proprio, proponendo sul mercato le proprie competenze da liberi professionisti.

E in questo caso occorre domandarsi: Partita IVA e NASpI sono compatibili? In altre parole, quando si apre una Partita IVA, cessa automaticamente il diritto a percepire l’indennità di disoccupazione oppure si mantiene? E nel caso si mantenga, esistono limiti di reddito dell’attività imprenditoriale intrapresa in proprio oltre i quali Partita IVA e NASpI risultano incompatibili? 

Compatibilità ed incompatibilità di Partita IVA e NASpI

Ebbene, la risposta è positiva: anche i possessori di Partita IVA possono accedere alla NASpI, anche in caso di appartenenza al regime forfettario. Dunque, pur generando reddito da un’attività svolta in proprio attraverso Partita IVA, è possibile percepire l’indennità di disoccupazione. Tuttavia, affinché le due condizioni siano compatibili e sussistenti contemporaneamente, occorre ritrovarsi entro specifici limiti di reddito.

NASpI e Partita IVA sono compatibili per redditi annuali da attività imprenditoriale fino ai 4.800 Euro (o 5.000 in caso di lavoro occasionale accessorio) – LaMiaPartitaIVA.it

Se il reddito annuale percepito dal titolare della Partita IVA, infatti, è pari a 0, ecco che percepirà il 100% della NASpI; se il reddito, invece, è compreso tra 1 Euro e 4.800,00 Euro, invece, avrà diritto alla NASpI per il valore pari al 20% della soglia massima erogabile; infine, se il reddito annuale supera i 4.800,00 Euro, ecco che il diritto all’indennità di disoccupazione viene revocato. Se si tratta di lavoro occasionale accessorio, il limite sale a 5.000,00 Euro.

Inoltre, in un caso specifico la NASpI è compatibile anche con le attività da lavoro dipendente, ovvero se l’occupazione è a tempo determinato, per un periodo complessivo inferiore a 6 mesi e con reddito inferiore a 8.174,00 Euro. Se l’occupazione è invece a tempo indeterminato, la NASpI diventa incompatibile, a prescindere dal reddito che produce.

Gian Lorenzo Lagna

Recent Posts

Dividendi non proporzionali esenti: la delibera conforme al diritto societario secondo l’Agenzia delle Entrate

"Gli utili devono essere distribuiti secondo le quote sociali". Così, l’Agenzia delle Entrate ha recentemente…

13 ore ago

Nomina Responsabile Antiriciclaggio: Scadenza Comunicazione per Banche e Intermediari entro 20 Giorni

Ogni giorno, tra un bilancio da chiudere e una scadenza fiscale da rispettare, spuntano nuove…

13 ore ago

Cessione della clientela e tassazione separata nel quadro RM: guida alla tassazione ordinaria per incassi pluriennali

Quando un’azienda incassa un pagamento a rate, distribuite su più anni, la questione fiscale si…

14 ore ago

Termini ultra tardivi per crediti in pendenza di liquidazione giudiziale: cosa sapere sulla decorrenza

Il 10 marzo 2020, una sentenza della Cassazione ha ribadito un principio fondamentale: il termine…

19 ore ago

Micro imprese: arriva la derivazione rafforzata, Assonime chiede stop alle sanzioni sui comportamenti passati

Immaginate di essere sanzionati oggi per un comportamento che, ieri, era perfettamente legale. Accade più…

19 ore ago

Devoluzione Patrimonio Incrementale ETS: Come Ricostruire l’Entità Iniziale e Verificare Cassa e Liquidità

«Il conto in cassa non torna», è una frase che molti hanno sentito, almeno una…

1 giorno ago