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Pensione a 40 anni, qualcuno c’è riuscito

Published by
Ilaria Macchi

L’idea di andare in pensione a 40 anni sembra essere impossibile da realizzare, invece non è così per tutti.

Riuscire a trovare una stabilità lavorativa è ormai diventato sempre più difficile, per questo non è così inusuale ritrovarsi con periodo in cui si è senza impiego, quindi anche senza contributi maturati. Questo non può che rendere ancora più lunga la carriera per molti, in modo particolare per chi ha studiato e ha quindi avuto la sua prima assunzione a oltre 20 anni.

Se si vuole smettere di lavorare da giovane ci sono alcuni dettagli da considerare – Foto: Lamiapartitaiva.it

Inevitabilmente, l’idea di poter andare in pensione a 40 anni sembra essere pressoché difficile da mettere in atto, soprattutto in seguito alle ultime leggi, che costringono a lavorare ben oltre i 60 anni. Invece, potrebbe essere un’impresa non così impossibile da realizzare, anche se con requisiti ben precisi da dimostrare.

Andare in pensione a 40 anni? Non è impossibile ma…

Ogni lavoro può essere faticoso, sia quelli che richiedono uno sforzo fisico, sia quelli che sono invece prettamente mentali, soprattutto se si ha un ruolo di rilievo da gestire, che può comportare pressioni. E’ proprio per questo che non ci si può che augurare di terminare la propria esperienza lavorativa quando si è ancora in salute, così da godere del meritato riposo e stare con i propri affetti più cari.

Tanti non potrebbero che sognare di andare in pensione a 40 anni, ma sanno bene come sia un sogno destinato a finire nel cassetto e impossibile da realizzare, almeno secondo le normative attuali. L’unica concessione possibile sarebbe quella i raggiungere l’obiettivo a 56 anni (per le donne) o a 61 anni (per gli uomini) nel caso di lavoratori con un’invalidità di almeno l’80%. In alternativa, si può fare lo stesso senza tenere conto dell’età, ma del numero di contributi maturati. In questo caso si tratta però di una pensione anticipata, che può inevitabilmente comportare una riduzione dell’assegno che si andrà a percepire.

Vivere di rendita dopo i 40 anni è possibile? – Foto: Lamiapartitaiva.it

C’è però un meccanismo che è possibile sfruttare, anche se in pochi ne sono a conoscenza. Si tratta di quello che viene definito “Metodo Fire“, un acronimo che sta per “financial indipendence, retire early”, che tradotto letteralmente sta a significare “indipendenza finanziaria, pensione in anticipo”.

Realizzare questo desiderio è piuttosto complesso e non è concesso a tutti. E’ innanzitutto necessario iniziare a lavorare ancora in giovane età, possibilmente ottenendo anche un discreto guadagno (e ora è una vera impresa), così da avere a disposizione un tesoretto, che sarà poi utile quando si avrà lasciato l’azienda.

L’obiettivo può essere più facile da raggiungere sfruttando la regola del 4% sviluppata da William Bengen nel 1994. Per farlo è necessario individuare quale sia il cosiddetto tasso certo di prelievo (Tcp), ossia quel tetto massimo entro cui i risparmi accumulati possono essere spesi senza che possano esaurirsi nel corso degli anni. La pensione a 40 anni sarà così possibile se si riuscirà ad avere messo da parte un tesoretto di almeno 25 volte le spese di vita annuali stimate.

Almeno in linea teorica se si vuole avere un discreto stile di vita dovrebbero quindi ad esempio necessari 20 mila euro l’anno. Non può che essere necessario avere risparmiato almeno 500 mila euro. E già questo fa capire come questo possa essere considerato pura utopia, anche per gli imprenditori, che preferiscono continuare a prestare servizio pur di accumulare ricchezza.

Ilaria Macchi

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