Puntare sulla pensione anticipata, nonostante la stanchezza che si sente, può non essere ideale, ecco perché sarebbe bene non farlo.
Il lavoro che molti di noi svolgono può essere davvero stancante e generare non poco stress, sia che si tratti di un ruolo che richiede soprattutto uno sforzo fisico, sia invece sia prevalentemente “mentale” come accade a chi opera in ufficio. Alla lunga, specialmente se si hanno incarichi di responsabilità, questo può essere deleterio per la salute, per questo l’idea di dover proseguire con questa vita ben oltre i 60 anni, come previsto dalla legge, può generare amarezza.
Tanti provano quindi a valutare eventuali strade alternative, tra cui spicca l’idea della pensione anticipata, pensando così di poter staccare la spina quando si è ancora in salute. Questo, inevitabilmente, non può che influire sull’importo che si andrà a percepire, ma è davvero la soluzione ideale?
Tanti considerano il momento in cui concludono la carriera lavorativa come quello in cui godere del meritato riposo e dedicarsi magari ai propri affetti più cari, senza l’assillo derivato dagli orari. Questo è ovviamente possibile se si è in salute, ma soprattutto se non si ha un’età troppo avanzata, per questo dove è possibile si arriva a optare per la pensione anticipata. O almeno un tempo era così, adesso si sta riducendo il numero di persone che optano per questa agevolazione.
Chi desidera sfruttare questa misura nel 2024 deve essere in possesso di requisiti ben precisi. È necessario avere almeno 62 anni e di un’anzianità contributiva minima di 41 anni: facendo la somma di 62 più 41 si arriva alla fatidica soglia 103, cioè la “quota 103”. Prima di accettare è però più che normale valutare tutti i pro e i contro, ma quando si fa questa mossa sembrano essere soprattutto gli aspetti sfavorevoli a prevalere, per questo si preferisce continuare a lavorare.
Ma quali sarebbero gli svantaggi che portano ad agire in questo modo?
C’è inoltre una soluzione ad hoc pensata esclusivamente per le donne, denominata appunto “opzione donna“, che non sembra essere però così gradita da chi potrebbe usufruirne. Anche in questo caso diventa sfavorevole per la cifra che si andrà a percepire, visto che il calcolo dell’assegno viene fatto tutto con il sistema contributivo, per questo si preferisce fare qualche sacrificio in più e continuare a lavorare.
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