Roma, 9 dicembre 2025 – L’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) ha annunciato ieri che, terminata la consultazione avviata nelle settimane scorse, valuterà la pubblicazione di un “feedback statement”. Si tratta di un documento che raccoglie in forma aggregata e anonima tutte le osservazioni ricevute. La notizia, frutto di mesi di confronto tra tecnici e stakeholder del settore, è arrivata poco dopo le 11 da via Poli, nel cuore di Roma.
La consultazione dell’OIC, partita lo scorso ottobre e ancora aperta, riguarda una serie di aggiornamenti sugli standard contabili nazionali. Coinvolge professionisti, imprese e operatori pubblici e privati. I funzionari dell’organismo, guidato da Angelo Casò, hanno sottolineato come la raccolta dei commenti sia uno strumento essenziale per garantire “massima trasparenza e partecipazione nei processi decisionali”. In sostanza, tutti i suggerimenti saranno analizzati nel loro insieme e poi restituiti anonimamente nel documento finale.
“Vogliamo che ogni contributo venga preso in considerazione senza però esporre nessuno in prima persona”, ha spiegato una fonte interna dell’OIC. L’obiettivo del feedback statement è chiaro: “riassumere il dibattito e dare un riscontro concreto alle diverse richieste”. Solo così – si è aggiunto – l’aggiornamento degli standard potrà restare credibile e ancorato alle reali esigenze del nostro sistema economico.
Il sistema messo in piedi dall’OIC – già adottato da organismi internazionali come lo IASB – prevede che dopo aver raccolto tutti i contributi scritti si passi a un’attenta analisi interna. “Si procede con una revisione accurata delle osservazioni”, ha detto un tecnico coinvolto. L’obiettivo è individuare i temi ricorrenti, le criticità segnalate e le proposte concrete avanzate.
Il documento finale offrirà quindi una sintesi delle questioni emerse durante la consultazione. Non compariranno opinioni riconducibili ai singoli autori: “La forma anonima evita qualsiasi rischio di pressione o esposizione”, ha confidato chi segue da vicino il lavoro. Così facendo si vuole offrire uno spaccato fedele dello stato della discussione nazionale ed evitare condizionamenti nelle scelte che verranno.
L’iniziativa ha suscitato interesse tra gli addetti ai lavori. Dal noto studio legale Pirola Pennuto Zei fino a rappresentanti delle associazioni d’impresa come Confindustria e Confcommercio, molti hanno già annunciato l’intenzione di inviare i propri contributi entro metà gennaio. “Ci sono diversi punti tecnici da chiarire”, commenta Giovanni Rossi, commercialista romano, “ma l’approccio dell’OIC sembra davvero orientato ad ascoltare le esigenze concrete”.
All’interno dell’Organismo si assicura che “ogni posizione sarà valutata con lo stesso rigore”, indipendentemente dalla dimensione o dal peso del proponente. Solo dopo la pubblicazione del feedback statement prenderà il via il confronto sul testo definitivo degli standard. A quel punto potranno arrivare eventuali modifiche basate sulle indicazioni emerse.
Per chi segue da tempo l’attività dell’OIC questa scelta rappresenta un passo avanti nella normazione contabile nazionale. Gli strumenti di confronto pubblico come il feedback statement sono visti dagli esperti come fondamentali per allinearsi alle migliori prassi internazionali su trasparenza ed efficacia.
A confermarlo anche un rappresentante del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti: “L’Italia ha bisogno non solo di regole chiare ma anche di processi condivisi. Questo modello di consultazione pubblica con restituzione aggregata è una garanzia contro ogni rischio di autoreferenzialità”. Nei prossimi giorni l’OIC continuerà a ricevere osservazioni; solo quando la consultazione si chiuderà si deciderà se pubblicare o meno il documento finale. Per professionisti e operatori economici si tratta di un passaggio importante verso un sistema contabile più aperto e partecipato.
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