Lavoro

Se svolgi una di queste mansioni puoi accedere alla pensione con i contributi e non solo, controlla i requisiti

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Camilla Marcarini

La pensione anticipata un miraggio? Oggi è possibile solamente riguardante alcune professioni con specifici requisiti: ecco quali sono.

Il sogno di tutti i lavoratori è poter andare in pensione quanto prima. Quel benessere tanto agognato in cui potersi finalmente lasciare alle spalle malumori e sofferenze del proprio ambito professionale per una nuova vita dedicata al relax e al tempo libero. Attualmente l’età pensionabile si attesta intorno ai 67 anni, soglia anagrafica confermata anche per il biennio 2025/2026, salvo variazioni, come affermato dal Decreto Ministeriale Economia e Lavoro. Un tema scottante, ogniqualvolta si ripresenti sul tavolo del Governo.

Le condizioni per accedere alla pensione anticipata – lamiapartitaiva.it

Benché la regola sia generale e valga per chiunque, sia uomini che donne, si conceda la possibilità di accedere alla pensione anticipata esclusivamente rivolta a coloro che esercitano determinate mansioni con altrettanti requisiti contributivi. Specialmente esistono tre strumenti affinché possano agevolare facilmente questo passaggio. Finalmente non si dovrà più aspettare e qualora si fosse idonei ci si affretti per presentare la domanda. In ogni caso, si riporti l’elenco delle professioni soggette alla disciplina derogabile.

Pensione anticipata, chi può beneficiarne e con quali requisiti?

Si fa riferimento, soprattutto, ai lavori usuranti e gravosi, un’espressione che ormai si conosce da qualche anno. Proprio perché così logoranti per la salute fisica e psichica che si vuol consentire di andare in pensione prima del previsto. E non esiste solamente una misura che lo permette bensì tre affinché permettano l’accompagnamento verso il pensionamento anticipato. Naturalmente, come previamente accennato, necessario corrispondere a precise condizioni contributive.

Quanti anni di contribuzione si richiedono? – lamiapartitaiva.it

Intanto, ecco, qui di seguito, la lista completa delle professioni ritenute stressanti ed estenuanti, in base alla normativa oggi in vigore:

  • addetti alla concia di pelli e pellicce;
  • camionisti e conducenti di mezzi pesanti;
  • addetti alle gru e conducenti di macchinari destinati al sollevamento e perforazione nella costruzione edile;
  • lavoratori edili;
  • personale ferroviario e macchinisti;
  • infermieri ed ostetriche;
  • educatori e maestre negli asili nido e scuole per l’infanzia;
  • facchini e addetti al trasporto merci;
  • netturbini e lavorati allo smaltimento dei rifiuti;
  • coloro che operano nel settore agricolo;
  • addetti al settore marittimo;
  • addetti al settore siderurgico;
  • pescatori;
  • personale che si occupa di assistere persone non autosufficienti;
  • addetti ai servizi di pulizia.

Chi appartiene alle categorie sopracitate potrebbe fare domanda per la pensione anticipata grazie all’impiego di tre valide alternative:

  1. pensione di anzianità: com’è ormai noto la regola vuole che l’età sia sui 67 con 20 anni di versamenti. Nel caso dei lavori gravosi lo scatto pensionistico si attiva ai 66 anni e 7 mesi ma una contribuzione pari a 30 anni.
  2. APE sociale: indennità a carico dello Stato per coloro che abbiano compiuto i 63 anni e 5 mesi d’età nonché 36 anni di contributi. Si sottolinei che tale trattamento pensionistico non è cumulabile con altri tipologie di reddito. Consentita solamente l’attività in qualità di lavoratore autonomo occasionale purché non si superi gli € 5000 all’anno.
  3. Quota 41: misura pensionistica, destinata ai lavoratori ‘gravosi’ e precoci, che prevede altrettanti requisiti quali 41 anni di contribuzione, 35 anni di contributi effettivi e 1 anno di contribuzione, anche discontinuo, prima dei 19 anni d’età.

Finalmente una via di uscita all’orizzonte, anzi diverse consigliate, per un nuovo capitolo della propria vita dal profumo di rinascita.

Camilla Marcarini

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