Finanza

Tasse, arriva il controllo fiscale sulla targa

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Samanta Airoldi

Controlli sempre più serrati da parte del Fisco. Ora l’accertamento fiscale partirà dalla targa della nostra auto.

Brutti tempi per i “furbetti”. Il Fisco perfeziona di continuo i suoi strumenti per combattere l’evasione e ora il controllo fiscale arriva anche sulla targa dell’automobile.

Ora i controlli del Fisco arrivano anche sulla targa-(foto Ansa)- Lamiapartitaiva.it

L’evasione fiscale è una piaga sociale che va combattuta. Ogni anno le casse dello Stato perdono milioni e milioni di euro e questo va a danno di tutto il Paese, soprattutto, delle categorie economicamente più svantaggiate. Infatti se il Governo si trova ogni anno con casse semivuote, non può approvare provvedimenti necessari a sostenere le fasce reddituali più deboli.

Il Fisco, d’altro canto aggiorna continuamente i suoi strumenti di lotta all’evasione in modo da rendere la vita un po’ meno facile ai “furbetti”. L’ultima iniziativa consistere nel far partire l’accertamento fiscale in base alla targa dell’automobile.

Fisco: ecco come avverranno i nuovi controlli

Vita sempre più dura per chi evade: ora il controllo fiscale arriva direttamente sulla targa dell’automobile e sarà sempre più difficile sfuggire al Fisco. Vediamo tutto nei dettagli.

Ecco come funzionerebbero i nuovi accertamenti fiscali-(foto Ansa)- Lamiapartitaiva.it

La proposta arriva da Como. Il primo cittadino di Como, Alessandro Rapinese, ha lanciato la proposta di effettuare i controlli fiscali attraverso i parcometri che prevedono tariffe agevolate per i residenti. In pratica ogni volta che un cittadino parcheggia l’auto e inserisce il numero di targa nel parchimetro, partirà l’accertamento fiscale. Il sindaco ha precisato che, in tal modo, verrebbero incrociati i dati e se l’automobilista non risultasse in regola con il pagamento dell’Imu o della Tari, a quel punto nessuno sconto per residenti ma dovrà pagare la tariffa intera per il parcheggio.

Rapinese- qualche giorno fa su La7- ha dichiarato: “Incroceremo i dati con l’ufficio tributi e se non sei a posto, il parcheggio lo paghi pieno. Poi, sempre sul parcometri, apparirà un avviso che dirà ‘passa all’ufficio tributi che abbiamo qualcosa da dirti’.”.  Il primo cittadino di Como non è nuovo a questo genere di proposte. Nel 2022 aveva lanciato l’idea di accertare che i cittadini pagassero la Tari effettuando controlli direttamente al rinnovo della carta d’identità.

Oltre alla spinosa questione della privacy, fare accertamenti fiscali partendo dalle targhe delle automobili, è più facile a dirsi che a farsi. Infatti una persona potrebbe benissimo usare un’automobile non sua. Capita, spesso, di utilizzare l’auto del proprio partner o di propria sorella o, addirittura, l’auto aziendale.

In quel caso colui o colei che in quel momento hanno parcheggiato l’auto, verrebbero puniti per un’evasione commessa da altri. Ma non solo. Non è ancora stato chiarito se l’eventuale gestione dei dati dei cittadini sarebbe totalmente a carico dei Comuni oppure se entrerebbero in gioco anche società deputate ad elaborare i dati ricevuti.

Samanta Airoldi

Laurea e Dottorato in Filosofia, svolgo il lavoro di redattrice dal 2015. Scrivo prevalentemente articoli di Politica ed Economia ma mi piace anche occuparmi di fitness e benessere. Nel mio tempo libero amo fare sport, andare al cinema e guardare serie tv.

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