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Versamenti IVA: sale a 100 euro la soglia minima, le ultime novità

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Noemi Aloisi

Versamento dell’Iva: la soglia minima sale a 100 €, scopri quali sono tutte le novità in ballo per il 2024, fai attenzione a restare aggiornato.

Quando si ha la partita Iva, ci sono degli obblighi ai quali non si ci può sottrarre, infatti i lavoratori autonomi devono preoccuparsi di mettersi in regola, altrimenti potrebbero anche subire delle sanzioni. Il versamento dell’Iva è un’operazione che chi possiede la partita Iva, effettua o mensilmente o trimestralmente, per determinare il debito di imposta da versare nell’erario.

Partita Iva, come funzioneranno i versamenti – (lamiapartitaiva.it)

Con la liquidazione dell’Iva, è possibile calcolare l’Iva a credito derivante dalle operazioni di acquisto con riferimento alle varie fatture, e l’importo dell’Iva a debito derivante dalle operazioni di vendita. Con uno degli ultimi decreti legge, viene comunicata l’intenzione di modificare la soglia dei versamenti minimi dell’Iva e delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo. Vediamo in particolare di cosa si tratta, e come mai alcune soglie saranno innalzate, scopi da quando partiranno le nuove regole.

Versamento Iva, la soglia minima raggiunge 100 €

Sarà innalzato a 100 € , il limite previsto per effettuare il versamento dell’Iva mensile o trimestrale, in ogni caso il versamento dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre dello stesso anno. Il versamento corrispondente da gennaio a novembre, potrà essere effettuato in caso di liquidazione mensile, i primi tre mesi solari, nel caso in cui gli importi non superino i 100 €, si dovrà comunque effettuare entro il 16 dicembre dello stesso anno.

Sale a 100 euro la soglia minima – (lamiapartitaiva.it)

Se le ritenute sui redditi di lavoro autonomo o di altri redditi e quelli sulle provvigioni inerenti altri rapporti, non superano il limite di 100 €, il versamento sarà effettuato tenendo in considerazione il mese successivo, rispettando sempre la data di scadenza.

Il tutto sarà applicato a partire dal mese di gennaio, per quanto riguarda ad esempio i corrispettivi dovuti dal condominio, sarà anticipato il tutto dal 16 giugno al 30 giugno e dal 16 dicembre al 20 dicembre. Si ricorda inoltre che sono solo alcune categorie di contribuenti, indipendentemente dei propri ricavi percepiti nell’anno precedente, a dover seguire la liquidazione periodica e di versamenti con periodicità trimestrale.

Alcune categorie infatti, sono esonerate dal calcolo della liquidazione Iva e dagli obblighi connessi come ad esempio quelli in regime forfettario. Inoltre è possibile come reso noto dall’agenzia delle entrate, accedere ai registri Iva precompilati, così da consultarli all’interno del portale fatture e corrispettivi. In questo modo i documenti potranno anche essere modificati e i dati controllati, si tratta di un ulteriore passo verso la digitalizzazione.

Noemi Aloisi

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