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Vorresti aprire un CAF? È più facile di quello che pensi

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Cristina Griglia

I CAF sono delle società che offrono ai cittadini diversi servizi legati all’assistenza fiscale. Scopriamo come aprirne uno.

I Centri di Assistenza Fiscale, meglio noti come CAF, sono delle vere e proprie società in quanto hanno ricevuto l’autorizzazione del Ministero delle Finanze per aiutare i cittadini. La legge consente solo a determinate categorie di organizzazioni di aprire un ufficio.

Come aprire un CAF? (lamiapartitaiva.it)

Negli ultimi tempi si è diffusa anche la possibilità di collaborare con i soggetti che sono stati già autorizzati ad avere un CAF e per questo ci si apre un ufficio associato. Ma vediamo insieme come fare ad avviare questa attività.

Come aprire un CAF?

Questi uffici possono essere aperti solo da alcune categorie, e qui rientrano le associazioni sindacali presenti nel Consiglio Nazionale dell’economia e del Lavoro e dal Ministero delle Finanze. Rientrano anche le Organizzazioni aderenti e sindacali, i sostituti d’imposta e le associazioni dei lavoratori.

Scopriamo le caratteristiche per aprire un CAF (lamiapartitaiva.it)

I requisiti per aprire un Centro di Assistenza Fiscale sono diversi ma in primis bisogna sapere che è necessario avere l’autorizzazione da parte dell’Agenzia delle Entrate se non ci si vuole associare ad uno già esistente. Gli adempimenti burocratici necessari partono dall’apertura della Partita IVA e l’ottenimento della qualifica di sostituto d’imposta. Bisogna poi avviare le pratiche per la richiesta. Serve poi l’autorizzazione e l’iscrizione nell’Albo dei Centri di Assistenza Fiscale con la conseguente comunicazione al comune entro 30 giorni prima dell’apertura. Non dimentichiamo la stipula delle assicurazioni necessarie contro la responsabilità civile e la regolarizzazione delle posizioni INPS ed INAIL se sono presenti dei dipendenti. Infine serve la messa a norma dell’ufficio e delle postazioni di lavoro oltre che degli impianti.

Quali sono i costi?

Se si parte da un ufficio professionale i costi sono quasi pari a zero dato che l’associazione è in genere gratuita, ma in questo caso potrebbe essere necessario effettuare dei cambiamenti come maggiori spazi e l’assunzione di nuovo personale. In caso si voglia partire da zero si arriva a sfiorare un budget di circa 50.000 euro. Questi sono necessari a far fronte a tutte le spese iniziali di avvio. Qui rientrano anche i costi di gestione come le attrezzature software, adempimenti, marketing e anche la formazione.

Insomma per aprire un CAF è sicuramente richiesto un investimento ma è assolutamente giustificato per avviare questo tipo di attività. Pensavi fosse più difficile? Bastano solo pochi accorgimenti.

Cristina Griglia

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