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ANC ottiene via libera dal Ministero del Lavoro: esperti contabili autorizzati al deposito bilanci enti Terzo Settore al RUNTS

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Luca Ippolito

Il 20 marzo 2026 segna una svolta per gli enti del Terzo Settore. Fino a oggi, solo i revisori legali potevano depositare i bilanci al Registro Unico nazionale del Terzo Settore . Da questa data, invece, anche i consulenti contabili avranno accesso a questa responsabilità. Non è un semplice cambiamento formale: significa semplificare e ampliare le possibilità per queste organizzazioni, spesso impegnate in attività sociali delicate. Il Ministero del Lavoro ha deciso di aprire questa porta, modificando così una prassi che durava da anni.

Un decreto che allarga le maglie: anche gli esperti contabili possono depositare i bilanci

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con un decreto pubblicato il 20 marzo 2026, ha ufficializzato questa novità. Prima di oggi, solo i revisori legali iscritti agli albi potevano occuparsi di depositare i bilanci al Runts. Ora, anche gli esperti contabili, figure professionali riconosciute ma distinte dai revisori, hanno accesso a questa funzione.

L’obiettivo è chiaro: ampliare il numero di professionisti abilitati, facilitando così la trasparenza degli enti no profit che operano in vari ambiti, dal sociale allo sport. Una scelta che dovrebbe snellire la burocrazia e mettere a disposizione degli enti più risorse qualificate. Per molte organizzazioni, spesso con pochi volontari e risorse limitate, questo significa poter contare su un supporto più ampio per rispettare gli obblighi di legge.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il decreto entra in vigore e da subito le Regioni e gli uffici del Runts dovranno adeguare le procedure interne. Nessun ostacolo, dunque, per gli esperti contabili che vorranno svolgere questo ruolo.

Esperti contabili, un ruolo più centrale nel Terzo Settore

Da oggi gli esperti contabili assumono un ruolo chiave nel garantire che i bilanci degli enti del Terzo Settore siano corretti e trasparenti. La loro funzione non è solo quella di redigere i documenti, ma anche di controllare che i principi contabili siano rispettati e che tutto sia in regola con le norme vigenti.

Finora, il loro lavoro si limitava soprattutto all’assistenza interna e alla preparazione dei bilanci, senza però riconoscimenti formali per il deposito al Runts. Ora questa responsabilità aggiuntiva aumenta la qualità del controllo e offre agli enti una scelta più ampia, spesso a costi più contenuti rispetto ai revisori legali.

Gli esperti contabili sono anche importanti interlocutori per gli enti nei confronti degli enti di controllo, aiutando a chiarire e rispettare le norme specifiche del Terzo Settore, che ha regole e fiscalità diverse rispetto alle imprese commerciali.

Questo decreto sottolinea quindi quanto il ruolo degli esperti contabili stia crescendo in un settore complesso e in continua trasformazione come quello del no profit.

Cosa cambia per gli enti e il Registro Unico nazionale

Dal punto di vista pratico, questa modifica porta novità concrete nella gestione quotidiana dei bilanci all’interno del Runts, il registro nazionale che monitora gli enti del Terzo Settore. Le organizzazioni iscritte dovranno rivedere come si rapportano ai professionisti per rispettare le scadenze di legge.

Ora, soprattutto gli enti di piccole e medie dimensioni potranno scegliere tra revisori legali ed esperti contabili, valutando non solo i costi ma anche la competenza e la disponibilità sul territorio. Questo può tradursi in una maggiore efficienza e rapidità nel rispettare gli obblighi.

I sistemi informatici del Runts verranno aggiornati per riconoscere e accettare i depositi dagli esperti contabili. Sarà fondamentale un coordinamento stretto tra Ministero, enti locali e ordini professionali per garantire procedure uniformi e senza intoppi.

Dietro questo cambiamento c’è la volontà del legislatore di semplificare la gestione degli enti no profit, mantenendo però standard rigorosi di trasparenza e controllo. Una spinta che potrebbe incentivare molte organizzazioni a mettersi in regola, rafforzando così la fiducia di donatori, beneficiari e della società civile.

In sintesi, l’autorizzazione data agli esperti contabili per il deposito dei bilanci è un passo avanti significativo. Serve a rendere più semplice e sicura la gestione amministrativa di realtà fondamentali nel panorama sociale italiano.

Luca Ippolito

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