Economia

Ancora problemi con i Buoni Postali: la nuova decisione dell’ABF sul rimborso, controlla la serie

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Veronica Iezza

Cambiamenti epocali nel rimborso dei buoni postali: l’ABF rivoluziona le regole per i titoli fruttiferi.

La recente decisione numero 9321 dell’ABF, datata 26 settembre 2023, rappresenta un importante punto di svolta nel mondo dei buoni fruttiferi postali. Questo verdetto ha sciolto nodi di incertezza che persistevano da tempo, portando chiarezza e uniformità al calcolo dei rimborsi, specialmente per i buoni della serie Q/P.

ABF rivoluziona il rimborso dei Buoni Postali – Lamiapartitaiva.it

In passato, l’ABF e la giurisprudenza avevano divergenze riguardo alle condizioni applicabili ai buoni di questa serie, in particolare per il rendimento durante gli ultimi dieci anni di validità del titolo. In pratica, le informazioni stampate sul retro del buono potevano garantire al sottoscrittore un rendimento superiore rispetto a quanto stabilito dal decreto. Questo metteva in primo piano la volontà dell’emittente di offrire un rendimento maggiore, creando un forte affidamento per gli investitori. Tuttavia, la situazione ha subito un cambiamento significativo.

La decisione della Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione ha emesso una decisione influente che ha spostato l’attenzione verso le determinazioni normative, indipendentemente dalle informazioni stampate sui buoni postali. Questo ha spianato la strada per la nuova direzione dell’ABF, che ora pone fine all’incertezza interpretativa. La decisione dell’ABF segue ora il principio secondo cui il rimborso deve essere calcolato in base alle condizioni fissate nella tabella allegata al Decreto Ministeriale del 1986 per la serie di buoni emessi successivamente.

Come cambierà il rimborso dei Buoni Postali fruttiferi – Lamiapartitaiva.it

Questa modifica ha un impatto diretto sui possessori dei buoni postali della serie Q/P più dati. Invece di poter contare su tariffe di rendimento potenzialmente più elevate, il rimborso sarà ora determinato secondo le tariffe previste per la serie ordinaria nuova, in conformità con il decreto del 1986. Questo cambiamento può comportare un adeguamento dei tassi di interesse utilizzati nel calcolo del rimborso per i buoni postali fruttiferi trentennali.

Un punto chiave in questa nuova interpretazione è la data di emissione dei buoni.  Se i buoni sono stati emessi durante la validità del Decreto del 1986, indipendentemente dalla serie (P o Q), verranno rimborsati in base alle condizioni in vigore a quel momento. Questa direttiva sottolinea che non sono più rilevanti i timbri che non riportano i rendimenti per il periodo successivo al ventesimo anno, come previsto per i nuovi buoni ordinari. In questo modo, si mira a garantire chiarezza e coerenza nel calcolo dei rimborsi per tutti i possessori di buoni fruttiferi postali.

Veronica Iezza

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