L’INPS ha comunicato come calcolare i contributi di badanti e colf. Ecco le nuove fasce di retribuzione.
Con la circolare numero 23 del 29 gennaio 2024, l’INPS ha comunicato l’importo dei contributi dovuti per l’anno 2024 per i lavoratori domestici. Si tratta di una comunicazione doverosa in seguito alla variazione annuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo, che riguarda le famiglie dei lavoratori operai e degli impiegati.
Di recente, l’Istat ha comunicato le variazioni percentuali che si sono verificate nell’indice dei prezzi a consumo. Nello specifico la variazione è pari al 5,4%, e interesserà le famiglie di operai e impiegati. Di conseguenza sono state anche determinate le nuove fasce di retribuzione sulle quali calcolare i contributi da versare, per l’anno 2024, per i lavoratori domestici.
Stando a quanto si legge nell’avviso di INPS del 29 gennaio 2024 è stata confermata la minore aliquota contributiva dovuta per ASpi dai datori di lavoro, che sono soggetti al contributo Cassa unica assegni familiari. Rimane invariato anche il contributo addizionale a carico del datore di lavoro, per i contratti a tempo determinato. Il suddetto contributo non viene applicato ai lavoratori assunti a termine, in sostituzione di lavoratori assenti.
Ad ogni modo, i contributi per le attività di colf, badanti e baby-sitter devono essere versati con cadenza trimestrale e dunque effettuati quattro volte all’anno con scadenza e ben precise. Le novità che hanno a che fare con il calcolo dei contributi 2024 variano in base al tipo di contratto stipulato tra i lavoratori e il datore di lavoro.
Ad esempio, il lavoratore domestico assunto con contratto a 20 ore settimanale avrà una retribuzione oraria effettiva si può andare da un minimo di €9,40€ ha oltre 11,45 euro. Una volta individuata la retribuzione oraria sarà possibile definire l’aliquota contributiva da applicare. Alla retribuzione oraria occorre aggiungere anche la quota della tredicesima mensilità. Ora è possibile moltiplicare il valore per il numero di ore effettivamente lavorate nel corso del trimestre di riferimento. Il risultato che si ottiene rappresenta l’importo trimestrale dei contributi INPS da versare.
Il calcolo per il contributo di assistenza contrattuale può essere effettuato moltiplicando l’importo orario fisso pari a 0,06 euro per le ore del trimestre. In ogni caso ricordiamo che il contributo Cassa unica assegni familiari non è dovuto nel caso di rapporti con coniugi, parenti o affini entro il terzo grado conviventi.
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