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Bonus 100 euro per le Partite Iva. Quando ne hai diritto

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Lorenzo Sarno

Arriva il bonus Irpef da 100 euro, ma vale anche per le Partite Iva? Ecco quando ne hai diritto e come richiederlo.

Il cosiddetto bonus Irpef da 100 euro, anche noto come ex bonus Renzi, è nato nel 2020 e aiuta molti lavoratori. Dal 2021 in poi è stato prorogato di anno in anno, arrivando ora nel 2024 con alcuni cambiamenti. Nel 2023, infatti, il bonus spettava ai lavoratori dipendenti che rientrano nella fascia di reddito tra gli 8.174 e i 15.000 euro. Con i cambiamenti delle aliquote Irpef, ora rientrano nel bonus anche i redditi tra i 15.000 e i 28.000 euro, finché hanno detrazioni oltre l’imposta dovuta. Ma la domanda è: il bonus è applicabile anche ai titolari di Partita Iva?

Ecco quando le Partite Iva hanno diritto al bonus Irpef di 100 euro – Lamiapartitaiva.it

Partiamo chiarendo subito un requisito fondamentale: per avere il bonus bisogna avere un reddito da lavoro dipendente o assimilati. Sono quindi esclusi i titolari di Partita Iva che ricevono redditi solo da lavoro autonomo. Questo, però, non esclude completamente i regimi forfettari: se questi, oltre ad avere un lavoro dipendente, hanno anche redditi da lavoro autonomo, possono comunque ricevere il bonus. I redditi in questione vanno però considerati nel reddito complessivo per verificare se rientrano nella fascia del bonus o meno.

Bonus Irpef 100 euro per le Partite Iva: i requisiti

Da notare che questo non è l’unico requisito per i contribuenti in regime forfettario che vogliono ricevere il bonus. I titolari della Partita Iva in questione devono, come abbiamo stabilito, considerare i redditi ottenuti come lavoratore autonomo nel reddito complessivo, che andranno integrati a quelli ottenuti con il lavoro dipendente. Questo porta a escludere certe categorie dal ricevere il bonus, in quanto non rispettano certi requisiti.

Le Partite Iva possono ricevere il bonus Irpef da 100 euro se rispettano alcuni requisiti – Lamiapartitaiva.it

Sono esclusi prima di tutti i contribuenti il cui reddito complessivo non è formato solo dai redditi indicati nell’articolo 1 del decreto. Se ricevono redditi da altre fonti non hanno più diritto al bonus. Altra categoria esclusa sono i contribuenti che non hanno un’imposta lorda generata da predetti redditi superiore alle detrazioni che gli spettano in base ai medesimi. Infine sono esclusi tutti i titolari di Partita Iva che, anche avendo un’imposta lorda che supera le detrazione, hanno un reddito complessivo oltre i 28.000 euro, il massimo consentito secondo le nuove aliquote Irpef. I titolari di Partita Iva che rispettano questi requisiti possono richiedere il bonus, anche in regime forfettario.

Lorenzo Sarno

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