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Dichiarazioni Precompilate 2026: Accesso dal 30 Aprile per 730 e dal 20 Maggio per Redditi PF

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Luca Ippolito

Il calendario fiscale del 2024 segna un cambio netto. Le scadenze per inviare il modello 730 e il Redditi persone fisiche si sono spostate, stravolgendo qualche consuetudine consolidata. Per chi deve presentare la dichiarazione dei redditi, questo significa stare all’erta: un errore nei tempi può costare caro. Non è più tempo di improvvisare, ma di conoscere le nuove regole a menadito.

Due scadenze, due modelli

Nel 2024 l’Agenzia delle Entrate ha fissato scadenze diverse per i due modelli più usati per dichiarare i redditi delle persone fisiche: il modello 730 e il modello Redditi PF. Il 730, usato soprattutto da lavoratori dipendenti e pensionati, è la via più semplice e veloce, perché i rimborsi o conguagli arrivano direttamente in busta paga o pensione. Il modello Redditi PF, invece, riguarda chi ha situazioni più complesse, come attività autonome o redditi vari.

Il 730 va presentato entro il 31 luglio 2024, sia da chi lo invia in prima persona sia da chi si affida a sostituti d’imposta, Caf o professionisti. Rispettare questa data è cruciale per avere l’elaborazione nei tempi giusti e ricevere rimborsi o conguagli nei mesi successivi.

Il modello Redditi PF ha invece tempo fino al 30 novembre 2024 per la presentazione telematica. Questa proroga serve a chi ha dichiarazioni più complicate, che spesso richiedono più tempo per mettere insieme documenti e chiedere eventuali consulenze. Anche qui, la scadenza vale sia per chi invia direttamente sia per chi passa dagli intermediari.

Cosa cambia per i contribuenti

Con due scadenze diverse, chi usa il modello 730 deve muoversi con anticipo, raccogliendo entro fine luglio tutte le certificazioni, le spese da detrarre e ogni altro documento utile. Per chi si affida ai servizi di assistenza fiscale, il consiglio è di non aspettare l’ultimo momento. Un ritardo significa spesso perdere rimborsi o vedersi posticipare i conguagli.

Chi invece presenta il modello Redditi PF può sfruttare la finestra più ampia per preparare la dichiarazione con calma, ma senza mai perdere di vista il termine di fine novembre. Questo riguarda soprattutto autonomi, professionisti e chi ha più fonti di reddito, dove il lavoro di raccolta dati e controllo è più impegnativo.

Entrambi i modelli influenzano anche quando e come si pagano imposte e acconti. La scadenza più lunga per il Redditi PF si accompagna a un calendario di versamenti che prevede scadenze diverse per acconti e saldi, con regole precise per chi paga in ritardo o meno del dovuto.

Intermediari sotto pressione, ma con più tempo

Caf, commercialisti e consulenti del lavoro giocano un ruolo centrale in questo nuovo scenario. Per il 730, i giorni che precedono il 31 luglio sono un vero tour de force: gli intermediari devono raccogliere, verificare e trasmettere tutte le dichiarazioni, assicurandosi che non ci siano errori.

Per il Redditi PF, invece, la scadenza più lontana permette di distribuire meglio il lavoro, anche se l’attività si intensifica soprattutto in autunno. Fondamentale resta l’uso degli strumenti telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, con moduli digitali sempre aggiornati e procedure online.

Sul web non mancano risorse e guide per orientarsi tra documenti e scadenze, ma quando la situazione si fa complicata l’aiuto di un esperto è irrinunciabile. Le nuove scadenze puntano anche a evitare code e ritardi, distribuendo il carico di lavoro in modo più equilibrato tra i contribuenti.

Il cambio di rotta sulle scadenze 2024 segna un passaggio importante nella gestione della dichiarazione dei redditi in Italia. Conoscere bene le differenze tra modello 730 e Redditi PF aiuta a organizzarsi meglio, evitando errori e sanzioni. Così, ogni contribuente può affrontare con più sicurezza la burocrazia fiscale, sempre più complessa.

Luca Ippolito

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