Economia

Bonus casa, se cambio residenza devo restituire tutto? Arriva chiarimento sorprendente

Published by
Giulia Belotti

Se hai acquistato casa con i bonus, oppure ne hai usufruito per l’abitazione in cui vivi ora, ecco quando puoi cambiarla senza problemi.

Attraverso i bonus casa, molte famiglie italiane hanno apportato importanti modifiche alla propria abitazione, finalizzate sia a migliorarla dal punto di vista estetico che funzionale. Importante citare, poi, le agevolazioni pensate per supportare le famiglie giovani nell’acquistare la loro prima casa, ad esempio quelle relative all’iva e all’imposta di registro che, per certe fasce di popolazione o di reddito, sono decisamente agevolate.

Bonus casa, dopo quanto si può cambiare residenza: ecco il chiarimento -(lamiapartitaiva.it)

Molte famiglie, però, si stanno ponendo un dubbio importante: se ho acquistato la mia attuale casa con un bonus di questo tipo, dopo quanti anni dall’averlo sfruttato posso vendere l’abitazione, metterla in affitto e quindi spostare la mia residenza in una nuova? Ecco la risposta definitiva dell’Agenzia delle Entrate: ora non avrete più alcun dubbio.

Bonus prima casa e obbligo di residenza: facciamo chiarezza

Il bonus prima casa spetta ai cittadini che, oltre a rispettare precisi requisiti, decidono di acquistare un immobile che diventerà poi la loro abitazione principale. Per usufruirne è necessario che poi questi spostino lì la loro residenza: questo deve avvenire entro i 18 mesi dall’acquisto. Requisito fondamentale è anche il fatto che i richiedenti non debbano possedere alcun altro immobile in quel Comune e non debbano aver già usufruito del bonus prima casa.

Bonus casa, ecco quando si può cambiare abitazione – (lamiapartitaiva.it)

Di fatto, la legge specifica qual è il limite massimo di tempo entro il quale si deve spostare la propria residenza nell’immobile acquistato tramite il bonus ma non c’è alcuna specificazione in merito a un limite minimo di tempo durante il quale si debba rimanere a vivere lì. Nessuna persona è quindi vincolata a risiedere in quel preciso Comune e in quella specifica abitazione: dopo aver acquistato l’immobile e averci spostato la residenza, si può fare quel che si vuole, anche andarsene.

Lo spostamento successivo della residenza dal Comune in cui è situato l’immobile agevolato non comporta la decadenza dall’agevolazione in argomento e non è dovuto il pagamento di ulteriore imposta” specifica l’Agenzia delle Entrate. Il fulcro, quindi, dev’essere sul rispetto dei requisiti iniziali per accedere al bonus casa: una volta ottenuto e spostata la residenza, poi si è liberi di fare ciò che si vuole.

Giulia Belotti

Recent Posts

Spese di trasferta e rappresentanza non tracciate: cosa cambia nel modello REDDITI 2026

Le variazioni in aumento? Un vero rompicapo, lamentano da tempo i professionisti. Nel labirinto delle…

10 ore ago

Siciliotti e Cuchel: Accise penalizzano i deboli, commercialisti chiave in economia di guerra

Le accise? Una zavorra che schiaccia soprattutto chi sta peggio, denuncia Siciliotti, senza mezzi termini.…

16 ore ago

Diversa territorialità IVA per corsi di formazione: come distinguere tra streaming e lezioni in presenza

Nel 2023, oltre il 70% degli italiani ha seguito almeno un corso online, rivela un…

18 ore ago

Esenzione IVA per corsi agli agenti della polizia locale: cosa cambia nel 2024

Ogni giorno, professionisti tra scadenze fiscali e leggi che cambiano devono correre contro il tempo.…

1 giorno ago

Ristrutturazione del consumatore: quando la convenienza del piano non può essere contestata

«Il difetto di convenienza» nei piani urbanistici non è solo un termine tecnico, ma spesso…

2 giorni ago

Investimenti in startup innovative: nuovo limite del 25% per detrazioni su soci già partecipanti

Il tetto del 25% per le partecipazioni qualificate nelle società diventa legge nel 2024. Un…

2 giorni ago