Economia

Bonus, c’è un aiuto extra per gli anziani in difficoltà

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Daniele Orlandi

Un importante aiuto economico per gli anziani in difficoltà: tutto sul bonus dall’importo interessante e su come può essere utilizzato

Sono numerosi i bonus e le agevolazioni previste in Italia ma ognuna di esse è soggetta a specifici pre requisiti legati, ad esempio, al reddito, alla residenza oppure ad uno stato di salute o ancora all’età. In tale contesto è bene parlare di un bonus molto interessante in quanto prevede un aiuto economico importante per gli anziani in difficoltà.

Bonus fino a 541 per anziani in difficoltà. Come richiederlo (lamiapartitaiva)

L’importo erogato infatti può raggiungere anche i 541 euro rappresentando in tal modo un sostegno primario finalizzato ad uno specifico scopo. Vediamo dunque che cosa si tratta e come, questa agevolazione, è regolamentata ma soprattutto come richiederla.

Bonus anziani in difficoltà, a quanto ammonta e chi ne ha diritto

Il bonus anziani in difficoltà è rivolto anche ai disabili ed è previsto come forma di tutela nei loro confronti ed in generale delle persone non autosufficienti. Questo perché si tratta di casi nei quali diventa necessario fare affidamento sulla cura di assistenti domiciliari, per poter avere un aiuto costante nello svolgimento delle comuni azioni della vita quotidiana. Il bonus in questione rientra in tale contesto andando a coprire, parzialmente ma in maniera comunque importante, i costi da sostenere per tali necessità evitando che il reddito familiare venga completamente eroso per far fronte a quello che è a tutti gli effetti un bisogno primario.

Come ottenere il doppio sconto Irpef risparmiando fino a 541 euro (lamiapartitaiva.it)

Coloro che vengono considerati non autosufficienti sono, come segnalato dall’Agenzia delle Entrate, quelle persone non in grado di compiere gli atti più comuni della vita quotidiana, dal mangiare all’igiene personale, dal vestirsi all’espletamento delle funzioni fisiologiche. E viene inclusa anche la persona che necessità di sorveglianza costante. Casi nei quali è permessa una detrazione al 19% dei costi legati all’assistenza personale e fino ad un massimo di spesa di 2100 euro, recuperando dunque fino a 399 euro.

La richiesta può essere fatta dal disabile stesso o dal familiare di cui è a carico, previo possesso di un verbale di invalidità civile o di legge 104 ma non è tutto: esiste anche la possibilità di ottenere una analoga detrazione per vari tipi di assicurazione che coprono il rischio di decesso o grave disabilità. In questo secondo caso l’importo massimo su cui è riconosciuta la detrazione è pari a 750 euro, per uno sconto fino a 142,50 euro. Arrivando dunque ad un risparmio totale di 541 euro che vanno a comporre una sorta di ‘bonus’ alla rovescia.

Daniele Orlandi

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