Economia

Bonus idrico e acqua potabile sono differenti: in questi casi puoi richiederli entrambi e raddoppiare lo sconto

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Sabrina Pesce

Ci sono delle differenze tra bonus idrico e acqua potabile. Oltre a ciò, co sono dei casi in cui si possono richiedere entrambi.

In molti non sono a conoscenza di quelle che sono le differenze che riguardano il bonus idrico e il bonus acqua potabile. Oltre a ciò, va detto che in pochi sanno che è possibile fare a richiesta per entrambi ma soltanto in alcuni casi espressamente previsti dalla normativa.

Il bonus idrico e acqua potabile possono essere accumulati, ma in alcuni casi – lamiapartitaiva.it

Alla luce di quanto appena detto, di seguito andremo ad approfondire l’argomento al fine di promuovere una maggiore consapevolezza in merito a quelli che sono i requisiti e le modalità di richiesta delle agevolazioni in esame.

Bonus idrico e acqua potabile, tutti i dettagli

Come accennato sopra, esistono delle differenze tra il bonus idrico e il bonus acqua potabile di cui è bene essere a conoscenza. Anche se potrebbero sembrare simili, infatti, in realtà sono caratterizzati da profonde differenze. A tal proposito, è importante sottolineare anche il fatto che possono essere cumulati, ma solamente in alcuni casi specifici.

Ci sono differenze tra bonus idrico e acqua potabile – lamiapartitaiva.it

Tanto per cominciare bisogna dire che il bonus idrico è un contributo previsto per il pagamento delle bollette e si rivolge a coloro che versano in condizioni di difficoltà economica. In particolare, l’importo varia in base al reddito del nucleo familiare. In presenza di un Isee entro i 9mila, corrisponde a 25 euro per ciascun componente della famiglia, mentre scende a 20 in caso di Isee compreso tra i 9mila e i 20mila euro. Per ottenere il beneficio, inoltre, si ha tempo fino al 30 maggio per presentare la domanda. Questa può essere inviata semplicemente accedendo al sito www.bonusacqua.it.

Per quanto riguarda il bonus acqua potabile, si tratta di un aiuto economico destinato a coloro che provvedono all’installazione di sistemi di depurazione e filtraggio dell’acqua. Nello specifico, si sostanzia in un credito d’imposta che può arrivare fino al 50% sulle spese sostenute durante l’anno precedente, ossa nel 2023. Il beneficio in esame però non è stato prorogato per cui a partire dal 2025 non sarà più possibile usufruirne.

Ad ogni modo, la comunicazione delle spese sostenute deve essere effettuata all’Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio, tramite il sito o in dichiarazione dei redditi. In riferimento all’importo del bonus acqua potabile, esso corrisponde a mille euro per ciascun immobile nel casi di persone fisiche, mentre sale a 5mila euro ne caso di attività commerciale o istituzionale.

In ultima analisi, va detto che il bonus idrico e il bonus acqua potabile possono essere sempre cumulati tra loro così come previsto dalla normativa in vigore.

Sabrina Pesce

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