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Cartelle esattoriali, rateizzazioni extra

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Viviana Orru

Scopri come la riforma sta rivoluzionando le rateizzazioni, offrendo maggiore flessibilità a chi è in difficoltà economica

La riforma fiscale sta rivoluzionando la rateazione delle cartelle, offrendo più flessibilità a chi si trova in difficoltà economica. Scopri tutto quello che c’è da sapere su questo argomento. La riforma fiscale guarda all’ISEE per una nuova rateazione delle cartelle.

La riforma fiscale offre opzioni di rateizzazione extra per debiti superiori a 120.000 euro (lamiapartitaiva.it)

La riforma della riscossione, attualmente in discussione tra le forze politiche, sta cambiando il modo in cui le cartelle vengono rateizzate. Secondo le nuove proposte, sarà possibile richiedere rateazioni più lunghe, a patto di documentare la situazione di difficoltà economica. Questo include la perdita del lavoro, la nascita di figli o altre ragioni che impattano sul bilancio familiare.

Le regole attuali e le novità in materia di rateazione delle cartelle: attualmente, le regole di rateazione delle cartelle sono regolate dall’art. 19 del DPR 602/1973. Tuttavia, la nuova riforma propone cambiamenti significativi, permettendo rateizzazioni più lunghe per chi dimostra di trovarsi in difficoltà economica. Per debiti fino a 120.000 euro, non è necessario documentare la temporanea difficoltà economica, ma per importi superiori è richiesto l’ISEE. Questo documento attesta la situazione economica e consente rateizzazioni più estese, fino a 120 rate mensili.

La rivoluzione della rateizzazione: fino a 120 rate per debiti superiori a 120.000 euro

La riforma fiscale permette fino a 120 rate mensili per debiti superiori a 120.000 euro Grazie alla riforma fiscale, i contribuenti possono richiedere fino a 120 rate mensili per debiti superiori a 120.000 euro, dimostrando la temporanea difficoltà economica. Per importi inferiori, il numero di rate varia a seconda dell’anno di presentazione della richiesta, con un massimo di 120 rate mensili.

Fino a 120 rate mensili, per i debiti superiori a 120.000 euro (lamiapartitaiva.it)

La valutazione della situazione economica: la temporanea situazione di difficoltà economica viene valutata in base all’ISEE per le persone fisiche e i titolari di ditte individuali. Per le società o le imprese, invece, si fa riferimento all’indice di liquidità e al rapporto tra debito da rateizzare e il valore della produzione. Tuttavia, sarà un decreto del MEF a fissare i dettagli operativi della nuova norma, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2025. Vecchie regole nel caso di mancato pagamento: nonostante le novità positive, la riforma attuale non affronta la questione del mancato pagamento delle rate. In caso di mancato pagamento, infatti, il piano di rateazione decade dopo un certo numero di rate non pagate.

Sarebbe opportuno che la riforma intervenisse anche su questo aspetto, concedendo ulteriori possibilità di rateazione prima che si attivino misure più drastiche come fermi amministrativi o pignoramenti. In conclusione, la riforma della riscossione sta portando importanti cambiamenti nel modo in cui vengono gestite le cartelle. Con una valutazione attenta della situazione economica, i contribuenti possono ottenere rateizzazioni più lunghe, offrendo un sollievo significativo a coloro che si trovano in difficoltà finanziarie.

Viviana Orru

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