Gli eredi hanno diritto alla tredicesima maturata dal pensionato defunto prima del decesso? Le regole sono molto chiare.
La tredicesima mensilità maturata prima dell’evento morte non viene perduta, ma potrà essere riscossa dagli eredi del pensionato.
Di norma, agli eredi spettano i ratei maturati e non riscossi, cioè le somme di denaro a cui il contribuente aveva diritto ma che non ha potuto ricevere.
Anche i ratei, quindi, rientrano nel patrimonio ereditario e vanno suddivisi tra tutti gli eredi, a meno che il de cuius non abbia disposto diversamente, tramite testamento.
Fanno, inoltre, parte dell’asse ereditario le ulteriori somme maturate che il contribuente non è riuscito a incassare.
Ma quali sono i soggetti a cui la legge assegna le quote di tredicesima non riscosse? Nel dettaglio, gli importi vengono distribuiti in base al seguente ordine di priorità:
Tutti gli eredi diversi dal coniuge devono inviare richiesta all’INPS, per il riconoscimento delle somme spettanti.
A quanto ammonta la somma di tredicesima che matura mensilmente? Di preciso, ciascun rateo è pari a 1/12 della retribuzione lorda annua.
Se, quindi, la prestazione è stata accreditata dal mese di gennaio a dicembre, spetta l’intero importo della tredicesima. Nel caso in cui il pensionato muoia a settembre, agli eredi spetteranno 9 mesi di tredicesima maturata (cioè da gennaio a settembre).
Come abbiamo anticipato, se l’unico erede è il coniuge del pensionato deceduto, i ratei maturati e non riscossi vengono accreditati d’ufficio, senza la necessità di dover presentare alcuna domanda.
Se ci sono, invece, altri eredi, il riconoscimento della tredicesima non riscossa spetta solo dietro invio all’INPS di un’apposita domanda.
A tal fine, si deve accedere all’area “Domanda prestazione pensionistica online” del portale web dell’Istituto di Previdenza, tramite le credenziali digitali e cliccare su “Prestazioni destinate a eredi e parenti di pensionati” e su “Rateo – quote di pensione e tredicesima agli eredi“.
In alternativa, si può richiedere l’assistenza di un CAF/ Patronato.
Alla richiesta devono essere allegati vari documenti, in particolare:
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