Economia

Cibo in Italia, perchè è un problema

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Samanta Airoldi

Abbiamo una delle cucine più rinomate e apprezzate al mondo ma, in Italia, il cibo sta diventando un grosso problema. Vediamo perché.

Sugli scaffali dei supermercati il cibo non manca eppure nel nostro Paese il cibo sta diventando un problema a cui far fronte con urgenza. La situazione sta già oltrepassando il limite.

In Italia il cibo sta diventando un problema per molti/ Lamiapartitaiva.it

La cucina italiana è tra le più rinomate in tutto il mondo e vantiamo parecchie eccellenze, prodotti DOGG o DOP. Per noi italiani il cibo non rappresenta solo una necessità ma è una sorta di culto a cui amiamo dedicare il tempo e le attenzioni necessarie. Amiamo mangiare e gran parte di noi amano anche cimentarsi ai fornelli. Nei nostri supermercati il cibo di sicuro non manca. Anzi: quasi ogni giorno scopriamo nuovi prodotti.

Eppure il cibo in Italia sta diventando un problema enorme a cui urge fare fronte. Anche se gli stipendi- tra abbassamento delle aliquote Irpef e aumento del taglio del cuneo fiscale- sono aumentati, l’inflazione è aumentata di più e continua a picchiare durissimo causando rialzi in tutti i settori.  Tra i settori più colpiti c’è proprio quello dei generi alimentari. Le famiglie italiane fanno sempre più fatica a fare la spesa e la situazione potrebbe ancora peggiorare.

Cibo: il carrello degli italiani è sempre più vuoto

Se nel carrello del supermercato mettiamo sempre meno cose non è perché, improvvisamente, ci siamo messi tutti a dieta. L’inflazione rende quasi impossibile acquistare certi alimenti che sono, comunque, indispensabili. Vediamo cosa sta succedendo.

Gli italiani riescono a comprare sempre meno cose/ Lamiapartitaiva.it

Stando ai più recenti dati dell’Istat, tra il 2023 e il 2024, si è registrato un aumento dei prezzi dei generi alimentari del 5,4%. In Italia i prezzi dei cibi sono più alti rispetto agli altri paesi dell’Unione europea. Infatti a marzo l’incremento mensile è stato in media del 2,7% in Europa: in Italia, invece, tra febbraio e marzo si è registrato un aumento del 3,7%. I rialzi hanno colpito soprattutto frutta e verdura e l’olio extravergine d’oliva. Si tratta di alimenti che fanno da sempre parte della nostra dieta mediterranea. Cibi assolutamente indispensabili per una dieta sana ed equilibrata. 

La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha più volte ribadito l’importanza di consumare almeno 5 porzioni ogni giorno tra frutta e verdura e di utilizzare l’olio extravergine d’oliva come condimento. Ma i prezzi hanno raggiunto livelli tali che tante famiglie italiane si vedono costrette a rinunciare a questi cibi ripiegando su alimenti sicuramente meno sani ma un po’ più economici.

Se non si farà qualcosa per invertire questo trend, le conseguenze saranno tragiche sia per l’economia che per la salute. In termini di salute, per risparmiare, mangeremo meno e sempre peggio il chè potrebbe favorire l’insorgenza di diversi tipi di malattie. Dal punto di vista economico, va da sé che se le famiglie acquistano sempre meno, l’industria alimentare subirà gravissime perdite.

Samanta Airoldi

Laurea e Dottorato in Filosofia, svolgo il lavoro di redattrice dal 2015. Scrivo prevalentemente articoli di Politica ed Economia ma mi piace anche occuparmi di fitness e benessere. Nel mio tempo libero amo fare sport, andare al cinema e guardare serie tv.

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