Economia

Comprare auto all’asta giudiziaria: un vero affare, ma ci sono alcune cose da conoscere

Published by
Valentina Trogu

Comprare un’auto all’asta giudiziaria significa risparmiare molti soldi. Prima di procedere occorre conoscere alcune indicazioni da seguire per non prendere fregature.

Un’idea da valutare ma tenendo conto non solo dei vantaggi ma anche dei rischi. Vediamo cosa sapere volendo comprare un’auto all’asta.

Come comprare un’auto all’asta (Lamiapartitaiva.it)

L’automobilista che deve comprare un’auto si trova davanti ad una spesa onerosa. In base al modello scelto le cifre variano notevolmente ma anche volendo optare per un’utilitaria da città bisogna mettere in conto un’uscita di minimo 10 mila euro.

Si può svuotare il conto, richiedere un prestito e impegnarsi a pagare rate mensili per tanti anni oppure si può pensare di risparmiare molti soldi procedendo con l’acquisto tramite asta giudiziaria. Tendenzialmente questa scelta può rivelarsi un affare dato che le vetture sono in vendita a prezzi competitivi. Si tratta di macchine oggetto di procedimenti giudiziari come fallimenti, pignoramenti, reati e dunque sequestrati dai tribunali italiani e rivendute ad un costo inferiore a quello di mercato. L’occasione è reale, dunque, ma bisogna sapere come muoversi.

Cosa sapere prima di comprare un’auto all’asta giudiziaria

Prima di fare un’offerta è bene capire come funzionano queste aste e cosa aspettarsi. Innanzitutto occorre sapere che si possono trovare sia auto vecchie e mal ridotte sia vetture nuove e in ottimo stato. In caso di fallimento di una concessionaria, per esempio, si potrebbero compiere veri affari.

Auto all’asta, come comprare (Lamiapartitaiva.it)

Ci sono due tipi di aste, all’incanto e senza incanto, che differiscono per la modalità di presentazione dell’offerta. Nel primo caso c’è una gara al rialzo con il mezzo aggiudicato al miglior offerente. Si parte da una base d’asta, un prezzo minimo che deve essere raggiunto o la vendita non potrà essere effettuata. L’asta senza incanto, invece, prevede l’invio della proposta in busta chiusa alla Cancelleria.

Chiunque può partecipare ad un’asta, basterà versare una cauzione (10% del prezzo dell’offerta se senza incanto) che si riotterrà nel caso di non assegnazione del mezzo. Fissando un appuntamento con il custode giudiziario si potrà visionare l’auto per vedere quali sono le reali condizioni ma non sarà concesso un giro di prova né l’accensione del motore o ispezioni approfondite. Potrebbero esserci difetti non rilevabile con la sola occhiata al veicolo.

Decidendo di partecipare all’asta e vincendola, l’auto sarà intestata al vincitore con un comune passaggio di proprietà di una macchina usata comprata da un privato. Il verbale di aggiudicazione sarà l’atto di vendita. Se dovesse mancare il Libretto di Circolazione oppure il Certificato di Proprietà basterebbe chiedere al Pubblico Registro Automobilistico una copia del documento mancante.

Valentina Trogu

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