Contributi per la Riqualificazione Sismica in Campania: Agevolazioni per Campi Flegrei e Napoli Metropolitana

Sonia Rinaldi

22 Gennaio 2026

Napoli, 22 gennaio 2026 – Ieri il Governo ha varato nuove misure di aiuto per le zone dei Campi Flegrei e alcuni Comuni della Città metropolitana di Napoli, duramente provati dagli ultimi fenomeni di bradisismo. L’annuncio è arrivato poco dopo le 16:30 a Palazzo Chigi, direttamente dal Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci. L’obiettivo è chiaro: dare un sollievo immediato alle persone che vivono lì e sostenere la ripresa delle attività economiche, spesso bloccate o messe a dura prova dalle continue scosse.

Campi Flegrei, la terra che non sta mai ferma

Il bradisismo nei Campi Flegrei non è certo una novità. Questa zona vulcanica a nord-ovest di Napoli convive da sempre con movimenti del suolo — piccoli sollevamenti e abbassamenti che agli occhi sembrano invisibili, ma che possono fare danni seri. Nei Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Quarto, Monte di Procida e nelle aree vicine la vita quotidiana è ormai segnata da questo fenomeno. Negli ultimi otto mesi, dati alla mano dell’Osservatorio Vesuviano, il terreno si è alzato di circa 15 centimetri, costringendo centinaia di famiglie a continui controlli tecnici e in alcuni casi persino a lasciare temporaneamente le proprie case.

“In questa zona i piccoli tremori ci sono sempre stati. Ma stavolta si sentiva qualcosa di diverso, più forte”, racconta un abitante del rione Terra a Pozzuoli. I segnali sono chiari: crepe sui muri delle scuole, negozi chiusi sparsi qua e là e traffico rallentato per i controlli su ponti e viadotti.

Il Governo corre ai ripari: cosa prevede il nuovo pacchetto

Tra le misure annunciate spiccano la sospensione delle tasse, il via libera più semplice ai fondi per mettere in sicurezza gli edifici pubblici e privati e un canale preferenziale per sveltire le pratiche legate alla ricostruzione. “Volevamo risposte rapide e concrete”, ha detto Musumeci davanti ai giornalisti. Le aziende che operano nei Comuni coinvolti potranno contare su contributi a fondo perduto per tornare in carreggiata.

Più nel dettaglio, è prevista la sospensione dei pagamenti fiscali per famiglie e imprese fino al 31 luglio 2026 e la creazione di una task force tecnica per accelerare i controlli sulla sicurezza degli edifici scolastici. Il fine? Evitare che questi eventi mettano in ginocchio l’economia locale.

Bradisismo: come cambia la vita di chi ci vive

Gli effetti sulla vita quotidiana sono sotto gli occhi di tutti. “La paura più grande resta quella di svegliarsi e trovare casa danneggiata”, confida Maria Esposito, titolare di una piccola cartoleria a Pozzuoli che negli ultimi tempi ha visto i clienti diminuire notevolmente. La Camera di Commercio locale conferma: almeno il 10% delle attività ha subito cali pesanti dal momento in cui sono iniziate le scosse.

Non solo imprese: molte scuole hanno dovuto chiudere per giorni interi dopo i controlli strutturali della Protezione Civile. “Stiamo collaborando con gli enti locali per garantire sicurezza a studenti e insegnanti”, ha spiegato il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, durante un incontro pubblico ieri sera.

I sindaci rispondono: tra speranze e dubbi

Le amministrazioni locali hanno accolto con favore queste nuove misure, pur chiedendo un impegno più solido nel tempo. “È un primo passo importante — spiega Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli — ma servono risorse costanti per mettere in sicurezza un territorio così particolare dal punto di vista geologico”. Tutti sperano che oltre agli aiuti arrivino anche cambiamenti nella legge sulle calamità naturali che tengano conto delle particolarità del bradisismo, spesso messo da parte rispetto ai terremoti tradizionali.

Qualche cittadino resta però scettico sull’efficacia degli interventi: “Abbiamo già sentito tante promesse”, ammette un commerciante del centro storico di Quarto. Resta il fatto che la presenza continua della Protezione Civile nelle ultime settimane ha almeno calmato un po’ gli animi tra gli anziani.

Prevenire senza allarmismi

Dal punto di vista scientifico, i geologi insistono sulla necessità di monitorare il fenomeno con attenzione costante ma senza creare panico inutile. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia avverte: il bradisismo potrebbe durare ancora diversi mesi alternando fasi più tranquille ad altre più intense. Solo alla fine sarà possibile fare un bilancio preciso dei danni.

Nel frattempo, tra le strade strette di Pozzuoli o nella piazza principale di Bacoli si rincorrono le voci della gente. Si cerca conforto nelle parole delle istituzioni ma rimane quella sensazione sospesa: sospesi nei pagamenti ma anche nei pensieri quotidiani, fino a quando la terra non smetterà finalmente di muoversi.

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