Economia

Errore nel bonifico parlante: si perde la detrazione? La risposta dell’Agenzia delle Entrate

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Roberto Alciati

Ecco come si procede alla rettifica della disposizione redatta nel formato richiesto dal Fisco per elargire la scontistica data da queste tipologie di detrazione.

Il mese di dicembre, sbrigativamente (ma non senza verità) evocato come il mese dei regali natalizi, “accoglie“, nei confronti di alcuni contribuenti, lo spazio per il pagamento delle tasse. In particolare, si tratta dell’IRPEF. Altri contribuenti, invece, possono preoccuparsi soltanto di fare shopping. Ove si trovano le differenze? L’oggetto della questione è riferito all’acconto dell’imposta sulle persone fisiche, versato dai soggetti con partita iva.

Accedere alle detrazioni fiscali, quali rischi (Foto ANSA – lamiapartitaiva.it)

In special modo, i titolari di partita iva con regime forfettario si ritrovano a dover versare in un solo mese l’intero importo (anticipato, appunto) relativo all’anno d’imposta seguente; l’importo viene poi compensato con gli incassi effettivi l’anno successivo, sempre nel contesto della dichiarazione dei redditi. Dunque, taluni soggetti hanno versato l’intera rata rimanente dell’IRPEF chiudendo definitivamente l’adempimento per il 2023; diversamente, c’è chi ha approfittato della decisione in extremis del governo di rateizzare anche l’ultima rata dell’imposta.

Bonifico parlante, strumento essenziale per accedere alle detrazioni

D’altronde, meglio per lo Stato incassare con gradualità che rischiare di non incassare affatto, in tempi come questi di forti crisi economiche e di dannose pressioni su redditi già fortemente debilitati dei nuclei familiari. Anticipata dalla Nadef, una delle novità per la Legge di Bilancio 2024 sarà quella di rispolverare vecchie detrazioni poi accantonate, a favore delle famiglie; cercando di compensare il pesante intervento revisorio su diverse imposte e tasse.

L’uso del bonifico parlante per l’accesso alle detrazioni -(lamiapartitaiva.it)

Dimostrare un acquisto di un bene o di un servizio incluso in una delle varie detrazioni incluse nel modello 730 o Unico, è un’operazione facile, risolta con la trasmissione della fattura o di uno scontrino fiscale; in casistiche specifiche, il riscontro è ancora più semplice, soprattutto in vista dei monitoraggi fiscali: nel caso delle detrazioni sanitarie, per esempio, l’acquisto dei farmaci viene evidenziato direttamente nei terminali dell’Agenzia delle Entrate, grazie allo “scontrino parlante“, inviato telematicamente dalle farmacie.

Bonifico parlante, cosa comporta l’errore di compilazione dei dati di pagamento

Dallo scontrino parlante al bonifico parlante. Si tratta di un concetto molto semplice: i dati vengono acquisiti in tempo reale dall’AE mediante la comunicazione online del fornitore, comprensiva dei dati del beneficiario. In tale maniera, il secondo attore, quando scaricherà il modello pre-compilato, ha già contezza del suo credito d’imposta. Il bonifico parlante agisce similmente sulle detrazioni fiscali in ambito di lavori edilizi.

Cosa succede in caso di errori nei pagamenti tracciati per il Fisco -(lamiapartitaiva.it)

Essendo, quella del bonifico parlante, l’unica modalità accettata per dimostrare i pagamenti, è importante prestare attenzione alla compilazione per la trasmissione online. Il tutto per avere accesso ai bonus su riqualificazione energetica o per gli interventi di ristrutturazione. La causale dev’essere chiara e così completa di: dati dell’ordinante; causale di pagamento molto puntuale (meglio se con numero di riferimento della fattura); dati del beneficiario.

Se l’errore è inevitabile, allora si può scegliere tra: chiedere il rimborso e ripetere il pagamento; richiedere una dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio da parte dell’AE. È bene sapere che ogni errore non pregiudica il beneficio della detrazione, specie se i corrispettivi accreditati siano stati correttamente contabilizzati dai rispettivi soggetti.

Roberto Alciati

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