Risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica è possibile? Sì, se si seguono alla lettera le fasce orarie. Prova, è incredibile.
L’obiettivo delle famiglie in questi ultimi anni è risparmiare sia sulle bollette dell’energia elettrica e del gas sia sulla spesa al supermercato.
Risparmiare sulla bolletta elettrica è possibile se si segue lo schema pubblicato da ARERA (Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente): lo scopo è promuovere l’uso consapevole dell’elettricità. Infatti, lo schema considera il consumo dell’energia durante l’arco della giornata in base a fasce orarie. Scopriamo quali sono e come si può risparmiare.
Non tutti sanno che concentrando il consumo di energia elettrica in un particolare momento della giornata si può risparmiare sulla bolletta. Questo è possibile grazie alle fasce orarie.
Come detto, a suggerire di utilizzare lo schema delle ore per cercare di risparmiare della bolletta è stata l’ARERA che prevede tre fasce orarie di riferimento: F1, F2 e F3. Ciascuna fascia è legata a uno specifico orario della giornata o a un giorno intero; i fornitori dell’energia elettrica si baseranno su queste fasce per calcolare i consumi effettivi degli utenti.
Ecco in sintesi la suddivisione in fasce orarie e a cosa cosa corrispondono:
Per risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica è necessario modificare le proprie abitudini e seguire lo schema suggerito. Inoltre, in base alle fasce orarie i fornitori di energia elettrica offrono le migliori tariffe. Per esempio, la tariffa monoraria (cioè una sola fascia oraria) ha un costo dell’energia uguale, ovvero a prescindere dall’orario e dai giorni (fascia F0). Poi esiste anche la tariffa multioraria sulla quale si applica il costo delle fasce orarie F1, F2 e F3.
Infine, c’è la tariffa bioraria (con due fasce orarie) sulla quale si applica il costo dell’energia elettrica delle fasce F1 e F23 (le ultime due sono accorpate e avranno lo stesso costo).
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