Un semplice calcolo generalizzato ha stimato quanto una famiglia media spende per un singolo figlio nel corso della vita.
‘In Italia non si fanno più figli’. Questa frase ridondante suona come un cliché, spesso pronunciato dalle vecchie generazioni che, di figli, ne facevano molti. Eppure non pare essere un luogo comune, o meglio, lo è, ma racchiude in sé un fondo di verità.
Possiamo dare come sempre la colpa alle entrate economiche, o più banalmente al fatto che ad oggi, per guadagnare un reddito modesto è necessario proseguire gli studi, ritardando così l’idea di un’ipotetica genitorialità. Ad ogni modo, tra le spese per mantenere la prole, la sua crescita fino ai 18 anni e l’eventuale università, i costi sono decisamente alti; costi, questi, che possono mettere in difficoltà le famiglie, nonostante gli attuali aiuti stanziati dal Governo per il ‘pacchetto famiglia’. A mostrare quanto può venire a costare la gestione di figlio è uno studio de Il Giornale.
Che la realtà in Italia non sia così idiliaca è cosa ben nota, ma partiamo da un presupposto: mantenere un figlio in Italia prevede un costo che può variare in base al reddito della famiglia. Se iniziamo da quelli più bassi, fino ai 22.500 euro annui, la spesa può tradursi in circa 18.000 euro, ma solamente fino alla maggiore età del figlio. Più si alza il reddito e, ovviamente, più le spese si fanno consistenti. Le famiglie con un reddito di 34.000 euro, spendono circa 175.000 euro fino alla maggiore età del figlio; chi possiede un reddito superiore a 70.000 euro, può arrivare fino a 320.000 euro. Insomma, costi tutt’altro che irrisori, ma che comprendono una vastità di fattori.
Questi costi includono spese per istruzione, vitto, alloggio, trasporti, svago, e abbigliamento. Tuttavia, come si suol dire: figli piccoli problemi piccoli. Ipotizzando un percorso di studio, le tasse universitarie possono variare notevolmente in base alla sede di studio e alle fasce ISEE. Ad esempio, a Milano le tasse per istituti statali vanno da circa 1.000 euro a 3.400 euro l’anno. Per atenei privati prestigiosi come la Bocconi o la Luiss, invece, possono arrivare fino a 16.000 euro l’anno.
Per gli studenti fuori sede, le spese aggiuntive includono vitto, alloggio e trasporti per il ritorno periodico a casa. In totale, si stima che le spese annuali per uno studente fuori sede possano variare da almeno 10.000 euro fino a 20.000 euro o più, a seconda della città in cui si trova l’università.
Infine, per coloro che scelgono di frequentare master post-laurea, bisogna considerare ulteriori spese che possono arrivare fino a 35.000 euro per i programmi più ricercati. Complessivamente, il costo per una laurea magistrale seguita da un master post-universitario può raggiungere tra i 70.000 e i 115.000 euro.
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