Categories: News

Furto in casa, qualche volta deve ripagarti il condominio

Published by
Ilaria Macchi

Subire un furto in casa non è piacevole, a volte però chi vive in un palazzo può avere diritto a indennizzo, ecco quando.

L’abitazione è ritenuta un po’ da tutti come un luogo in cui potersi rifugiare, specialmente quando si è reduci da una giornata stancante e si pensa che il focolare domestico possa rasserenarci. Questa idea può essere ancora più forte se si stanno sostenendo sacrifici non da poco per l’acquisto, per questo non si può che sentirsi fortemente amareggiati quando si è vittime di un furto in casa, episodio ancora oggi troppo diffuso.

Subire un furto in casa è davvero spiacevole – Foto lamiapartitaiva.it

Almeno fino a qualche tempo fa difficilmente i ladri entravano in azione quando i proprietari erano presenti, per questo potevano essere soliti verificare tempestivamente quando fosse meglio agire, ora invece spesso non è più così. Sentirsi violati è più che naturale, al punto tale che si può arrivare a perdere a lungo la serenità.

Furto in casa: le conseguenze da gestire

Subire un furto in casa può essere desolante, addirittura può fare scattare un senso di colpa perché si tende a pensare se si sarebbe potuto fare qualcosa per evitare che questo potesse accadere. In casi simili, infatti, non si pensa solo alla perdita materiale, ma anche a quella affettiva, che si può avvertire se ad esempio vengono sottratti dei gioielli a cui si era affezionati.

Difendere la propria abitazione è cruciale – Foto Lamiapartitaiva.it

La situazione potrebbe essere però parzialmente differente per chi vive in un palazzo. In questo caso il condominio è tenuto per legge a mettere in atto le precauzioni necessarie a preservare lo stabile e la sicurezza degli abitanti. Si dovrà quindi verificare se ci sia stata una possibile negligenza che può avere favorito l’azione dei ladri.

Occhio al caso fortuito

L’idea che possa esserci stata una disattenzione può essere però fatta valere solo se ci si rende conto che chi avrebbe dovuto mettere in sicurezza l’immobile non lo ha fatto, o almeno non nel modo necessario. Si deve quindi cercare di capire se l’episodio possa essere considerato “caso fortuito”, quindi legato a una sensazione di sfortuna che si deve mettere in conto in momenti simili.

Da valutare anche il ruolo svolto dai sistemi di allarme, che possono essere un ottimo strumento di prevenzione. Se questi dovessero non funzionare adeguatamente a causa di un guasto o dovessero essere manomessi dai malviventi, si può parlar di caso fortuito. Qualora invece ci fossero stati già dei problemi e non si sia fatto niente per correre ai ripari, il condominio è dovuto a risarcire parte dell’entità del danno subito.

E’ bene inoltre verificare, magari attraverso le telecamere, se ci siano stati cancelli o porte aperte, che possono avere facilitato l’operato dei criminali. Se questo scaturisce dalla cattiva abitudine o da una dimenticanza di altri condomini, la richiesta di indennizzo può partire. Il risarcimento è inoltre obbligatorio se sull’edificio sono presenti ponteggi e impalcature utili per dei lavori, se questi hanno facilitato l’irruzione la vittima dell’episodio riceverà una cifra ad hoc.

Ilaria Macchi

Recent Posts

Concordato con riserva: sospensione del debito fiscale rateizzato e regole su cartelle esattoriali

Quando scatta il divieto di azioni esecutive o cautelari sulle cartelle di pagamento, molti pensano…

2 giorni ago

Favor rei sulle violazioni dei limiti all’uso del contante: la disciplina più favorevole vale per i fatti antecedenti al DLgs 90/2017

Nel 2017, con il decreto legislativo 90, è cambiato il modo di sanzionare gli illeciti…

2 giorni ago

Bonus Pubblicità 2026: Ecco l’Elenco Ufficiale dei Soggetti Richiedenti Pubblicato Online

Ogni mese, nuove leggi fiscali mettono alla prova commercialisti, consulenti del lavoro e avvocati. Non…

3 giorni ago

Tassi in calo e speranze di accordo Usa-Iran: BCE pronta al rialzo l’11 giugno con inflazione ancora alta

# L’inflazione non molla la presa L’inflazione non molla la presa, anzi, accelera proprio quando…

3 giorni ago

Decreto di esdebitazione: come funziona l’imposta di registro fissa nel 2024

Ogni giorno, chi lavora nel fisco o nella contabilità si confronta con una giungla di…

3 giorni ago

Registro Imprese: Da oggi pratiche telematiche aggiornate con nuove specifiche tecniche MIMIT

Il 20 maggio 2026 segna una data che nessuno nel settore ambientale potrà dimenticare. Il…

4 giorni ago