Finanza

I contributi non pagati non sono più un problema: da oggi è più facile sanare i debiti con l’INPS

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Giuseppe F.

Un nuovo disegno di legge in materia lavoro punta a rendere più semplice sanare i debito con l’INPS per i contributi non pagati.

Il ddl, ora all’esame del Parlamento, contempla varie novità riguardati l’INPS e, nello specifico, il pagamento dei contributi. L’obiettivo dichiarato è quello di aumentare il tempo valido per mettersi in regola coi contributi dell’INPS, con un contestuale aumento delle rate per tutti coloro che intendono dilazionare i versamenti. Inoltre, si punta a una generale semplificazione nel procedimento dell’accertamento d’ufficio.

Sanare i contributi non pagati con l’INPS: le nuove regole (Foto: Ansa) – lamiapartitaiva.it

Si vuole così andare incontro ai contribuenti debitori, che devono far fronte a contributi non pagati, semplificando la procedura di accertamento e promuovendo la possibilità di accordi “bonari” tra l’istituto previdenziale e i soggetti inadempienti. Tutto ciò per favorire il rispetto degli obblighi contributivi. Ma non solo.

Si tratta anche di agevolare chi vuole procedere con la regolarizzazione spontanea delle anomalie, degli errori e delle omissioni nel versamento dei contributi. L’INPS già provvede a inviare lettere di compliance ai contribuenti, per informarli per tempo di irregolarità, affinché si provveda all’adempimento spontaneo.

Secondo il nuovo disegno legge i contribuenti avranno novanta giorni di tempo a disposizione, a partire dalla ricezione dell’avviso, sia per contestare all’INPS la comunicazione che per chiedere di sanare i sospesi. Cioè un piano per versare i contributi non sanati.

Più tempo per versare i contributi non pagati e accordarsi con l’INPS: i nuovi piani del Governo

La novità dovrebbe scattare a partire dal 2025: riguarderà tutti i debiti relativi a contributi, premi e accessori INPS e INAIL. I debiti potranno essere pagati con più rate e in tempi più lunghi. Oggi, di norma, le rate possibili sono 24 (mensili), ma con l’attuazione della nuova legge potrebbero arrivare a 60, con una dilazione quindi fino a cinque anni.

Nuovi tempi per sanare i debiti con l’INPS (Foto: Ansa) – lamiapartitaiva.it

Si può così ottenere una maggiore agilità nei piani di regolarizzazione della propria posizione contributiva con l’INPS. La procedura da seguire è quella dell’adempimento spontaneo delle irregolarità emerse in capo all’istituto. Fino a oggi questo tipo di possibilità era limitato alla costituzione della rendita vitalizia.

Si tratta però di una procedura finalizzata a sanare un’omissione contributiva nell’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti in relazione alla quale si sia verificata la prescrizione. Nel 2025, una simile possibilità sarà estesa a tutti i debitori dell’INPS.

L’accordo si farà fra l’INPS e il lavoratore stesso, sia nel caso in cui presti ancora attività lavorativa sia nel caso in cui abbia già ottenuto la pensione.

Giuseppe F.

Redattore di lungo corso e conseguentemente miope. Mi intriga ciò che vola molto alto e quello che rasenta il livello più basso. Talvolta ammiro pure ciò che ci fluttua in mezzo. I miei interessi spaziano così dalla filosofia ai b-movie, dalla storia antica al più becero gossip.

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