Economia

I soldi necessari per non vivere più in angoscia

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Enrico DS

L’interrogativo assilla l’uomo fin dalla notte dei tempi: cosa serve per essere felici? E in che misura? Ecco la risposta più matematicamente precisa in assoluto.  

Ricordate il vecchio detto per cui “i soldi non fanno la felicità”? Spiacenti di deludere chi finora ci ha creduto fermamente, ma non è così. O almeno, non del tutto. E a dirlo non è il solito opinionista o “esperto” di turno intervistato da questa o quella testata, bensì la scienza, con tutta la sua fredda autorevolezza fatta di dati, statistiche e (ovviamente) numeri e cifre. Leggere per credere.

C’è una cifra esatta che definisce quanti soldi occorrono concretamente per vivere una vita felice: a dirlo è la scienza economica. (Lamiapartitaiva.it)

Secondo diversi studi e ricerche condotti da fior di economisti in tutto il mondo (Premi Nobel compresi), c’è una cifra esatta che definisce quanti soldi occorrono concretamente per vivere una vita felice. La premessa di fondo, con buona pace degli “idealisti” citati in premessa, è che il benessere personale – oltre che quello generale – dipende soprattutto dalla disponibilità economica e finanziaria che si possiede. Ma – ecco la buona notizia – il quantum in termini di denaro di cui abbiamo bisogno di essere felici non è così irraggiungibile come si potrebbe pensare.

I conti in tasca all’uomo felice

La considerazione scontata è che avere a disposizione una buona quantità di denaro consente sicuramente di soddisfare senza difficoltà non solo i bisogni primari, ma anche quelli legati alle passioni, ai sogni, ai desideri e alle ambizioni (dalla bella macchina alla vacanza in crociera da mille e una notte al master postuniversitario all’estero). E naturalmente gli abitanti dei Paesi più ricchi ha bisogno di più soldi per definirsi felice, rispetto a chi invece vive in un paese del terzo mondo. Ma c’è di più.

Non è detto che la felicità aumenti all’aumentare dei soldi disponibili: dopo il «punto di sazietà», l’appagamento sembra invece diminuire. (Lamiapartitaiva.it)

In molti paesi del mondo, l’avere molti più soldi rispetto a quelli strettamente necessari è addirittura associato a una maggiore infelicità. In termini più tecnici, dopo il «punto di sazietà» la felicità diminuisce. E a quanto pare, a livello internazionale agli uomini servono meno soldi per essere felici rispetto alle donne, mentre gli individui con un livello di istruzione più alto ritengono di aver bisogno di più soldi per dirsi soddisfatti rispetto ai soggetti meno istruiti. Ma veniamo ora ai numeri.

Secondo uno studio risalente al 2020 e condotto da un gruppo di ricercatori inglesi sulla base della banca dati dell’Office for National Statistics e dell’Happy Planet Index, al cittadino medio servono, per vivere una vita felice, 33.864 sterline, pari a circa 38.882 euro l’anno. In un paese come l’Italia, dove lo stipendio medio annuo si attesta a 29.500 euro, oltre l’80% degli italiani sembrerebbe tagliato fuori dalla sfera della felicità.

Ma solo per un pelo. E se, come spesso si legge, ci sono tanti imprenditori che non trovano personale anche ben pagato, quel gap potrebbe essere facilmente colmato, o almeno ridotto. Sempre che gli studi scientifici, naturalmente, abbiano ragione…

Enrico DS

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