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Intervento del Presidente ANC Marco Cuchel a “Conti in tasca” su Giornaleradio.fm – Puntata 20 Settembre 2025

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Luca Ippolito

Roma, 20 settembre 2025 – Nel pomeriggio, durante una lunga intervista trasmessa su **Giornaleradio.fm**, il presidente dell’**Associazione Nazionale Commercialisti (ANC)**, **Marco Cuchel**, ha tracciato un quadro chiaro sulle ultime novità fiscali e normative. Ospite della rubrica “**Conti in tasca**”, guidata dal direttore **Sergio Luciani** per il gruppo Economy, Cuchel ha condiviso le principali preoccupazioni della categoria e avanzato richieste precise al Governo.

## I commercialisti tra regole che cambiano e burocrazia soffocante

“**Siamo al fianco delle imprese ogni giorno**”, ha detto Cuchel nel cuore della trasmissione, sottolineando quanto sia centrale il lavoro dei **commercialisti** nella gestione delle **complesse leggi fiscali italiane**. La puntata, iniziata alle 17:00, si è concentrata soprattutto sulla necessità di semplificare le procedure: un’urgenza che, come ha ribadito Cuchel, “non si può più rimandare”.

La pressione burocratica resta alta. Il presidente dell’ANC ha spiegato che “le **norme cambiano troppo spesso** e i continui aggiornamenti mettono in difficoltà non solo i professionisti ma anche le imprese, specialmente quelle più piccole”. Durante l’intervento ha portato esempi concreti: “Nelle ultime settimane abbiamo dovuto interpretare decine di circolari e nuove direttive. Il tempo speso per seguire le novità normative è ormai fuori controllo”.

## Riforme fiscali in arrivo: il dialogo con il Governo è indispensabile

L’intervista non poteva evitare di toccare le **riforme fiscali** sul tavolo dell’esecutivo. Cuchel ha chiesto un confronto più aperto con il Governo: “Non cerchiamo favori”, ha sottolineato, “ma un reale **coinvolgimento nella definizione delle regole**. Spesso veniamo messi davanti al fatto compiuto e dobbiamo rincorrere l’ultimo decreto”.

Sulle **novità della Legge di Bilancio 2026**, la sua posizione è chiara: “Ci sono interventi validi per spingere la digitalizzazione, ma senza ascoltare i professionisti si rischia solo di aggiungere incombenze inutili”. Nel dettaglio, Cuchel ha apprezzato lo sforzo per potenziare gli strumenti digitali ma ha aggiunto qualche dubbio: “Occorrono investimenti concreti su formazione e supporto alle aziende. Altrimenti aumenteranno errori e contenziosi”.

## Semplificare la fiscalità resta una sfida aperta

La questione della **semplificazione fiscale** resta centrale nel discorso del presidente ANC. Ha ribadito che la categoria aspetta da tempo una revisione vera delle procedure. “Abbiamo segnalato più volte problemi legati a comunicazioni periodiche e invii telematici”, ha spiegato. Un riferimento diretto alle continue **scadenze ravvicinate** e ai solleciti formali dell’amministrazione finanziaria, spesso scattati per dettagli o errori minori.

Durante la rubrica non sono mancati esempi pratici. “Succede spesso – ha raccontato Cuchel – che piccoli imprenditori vengano multati per una data sbagliata o per una marca da bollo dimenticata”. Un problema che si ripresenta ogni anno con il susseguirsi degli adempimenti.

## Il futuro della professione passa da formazione e nuove competenze

Guardando avanti, Cuchel ha messo in luce l’urgenza di puntare sulle **competenze digitali**. “Il mondo cambia – ha detto con tono deciso – e anche noi dobbiamo aggiornare metodi e conoscenze”. Ha chiesto più sostegno agli studi professionali, soprattutto quelli delle province o delle aree meno servite dalla tecnologia.

Un passaggio particolare è stato dedicato ai giovani: “Dobbiamo dare loro nuove prospettive quando entrano nella professione”, ha spiegato il presidente ANC, “con percorsi formativi adatti alle sfide di oggi”. Non è un caso che oltre il 40% dei neoabilitati segnali difficoltà a trovare stabilità negli studi professionali.

## L’appello finale: “Vogliamo essere ascoltati sul serio”

A chiudere l’intervista è arrivato un appello diretto alle istituzioni. “Chiediamo solo che venga riconosciuto il valore sociale ed economico del nostro lavoro”, ha detto Cuchel. E ancora: “Non siamo solo compilatori di modelli; siamo un punto di contatto fondamentale tra Stato e contribuenti”. Un ruolo che meriterebbe maggiore attenzione nelle scelte legislative future.

La puntata di “Conti in tasca” si è chiusa alle 18:10 con la promessa di tornare sull’argomento nelle prossime settimane. Segno che il dibattito sulla **semplificazione fiscale** e sul futuro dei **commercialisti italiani** resta vivo e destinato a segnare l’agenda politica dell’autunno.

Luca Ippolito

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