News

IVA ridotta per lavori di ristrutturazione solo in questi casi, la sentenza che chiarisce chi può fruire delle agevolazioni fiscali

Published by
Floriana Vitiello

Secondo quanto stabilito dalla legge è possibile beneficiare dell’Iva ridotta per i lavori di ristrutturazione solo in questi casi. C’è una sentenza che chiarisce tutto.

La Corte di Giustizia UE ha stabilito tramite una sentenza che è possibile applicare una aliquota ridotta dell’IVA per i lavori di ristrutturazione edilizia privati, in presenza di determinate condizioni.

IVA ridotta, ecco come ottenere la riduzione – Lamiapartitaiva.it

Per poter applicare una percentuale di IVA inferiore a quella ordinaria, sui lavori di ristrutturazione edilizia è necessario che questi siano di natura privata ed effettuati su un immobile ad uso abitativo. Solo in questi casi l’IVA ridotta è legittima.

A tale proposito, si è espressa la Corte di Giustizia UE con una sentenza che ha ritenuto conforme la direttiva 2006/112/CE. Scopriamo esattamente a cosa fa riferimento e quali sono le condizioni da rispettare.

IVA ridotta per i lavori di ristrutturazione: arriva la sentenza definitiva

Con la sentenza definitiva da parte della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, è stata confermata la possibilità di applicare un’aliquota IVA ridotta alle ristrutturazioni edilizie che avvengono su abitazioni private. Ma nella sentenza è stato specificato che per ottenere questa agevolazione sull’imposta non è necessario abitare l’immobile durante l’esecuzione dei lavori.

Applicare un’aliquota IVA ridotta – Lamiapartitaiva.it

Dunque è vero che l’agevolazione è riconosciuta solo per le ristrutturazioni private, eseguite su immobili adibiti ad abitazione, ma durante l’intervento, il contribuente che fa richiesta di IVA agevolata, può avere la residenza, e dunque abitare, in un altro immobile.

Addirittura è possibile usufruire di quest’importante agevolazione fiscale anche per le abitazioni nelle quali si vive solo per alcuni periodi dell’anno. Dunque l’IVA agevolata spetta anche per le ristrutturazioni edilizie eseguite sul secondo case di proprietà, come ad esempio la casa al mare o la casa in montagna.

L’agevolazione IVA per lavori edilizia a cui stiamo facendo riferimento prevede l’applicazione di un’aliquota del 10% su tutti gli interventi di ristrutturazione restauro e risanamento conservativo. Normalmente invece per questa categoria di interventi si applica un’aliquota ben più alta pari al 22%. Quindi l’agevolazione rappresenta un importante risparmio fiscale, che viene confermato anche dalla Corte di Giustizia Europea.

L’IVA agevolata è fruibile sia per i lavori di manutenzione ordinaria che straordinaria, purché siano realizzati su immobili ad uso residenziale. Affinché un immobile sia ammesso all’IVA ridotta è necessario che l’unità immobiliare sia accatastata da A1 ad A11, esclusi gli uffici A10. Anche le pertinenze sono agevolabili così come tutte le parti comuni degli edifici a destinazione abitativa.

Floriana Vitiello

Recent Posts

Nuove Tabelle Ufficiali: Aggiornati i Costi Medi Orari in Edilizia per il 2024

Il fisco cambia, le regole contabili si aggiornano, e il diritto societario non resta mai…

28 minuti ago

Cassazione: Donazione valida anche se il donante disconosce la paternità della beneficiaria

«I motivi sono chiari e fondati»: con questa frase la Corte di Cassazione ha messo…

3 ore ago

Patto di famiglia valido anche con figli soci: come garantire la continuità dell’impresa

«Non basta un’intesa per essere legittima». Nel gioco spietato delle imprese, gli accordi nascono spesso…

5 ore ago

Riforma L. 182/2025: Successione e disciplina transitoria sugli immobili donati, cosa cambia secondo il Consiglio Notarile

Il Consiglio Nazionale del Notariato si è riunito per affrontare le novità dell’articolo 44 della…

21 ore ago

Revocatoria della donazione in comunione legale: perché entrambi i coniugi devono essere coinvolti nell’azione

Quando un debito nasce durante il matrimonio, la legge mette sul piatto una verità inconfutabile:…

23 ore ago

Rimodulazione del Termine per il Pagamento del Trattamento di Fine Servizio dei Dipendenti Pubblici: Novità e Impatti

Dal primo gennaio 2024, i professionisti economico-giuridici si trovano davanti a un vero e proprio…

1 giorno ago