Locazioni Brevi e Turistiche: Guida Completa alla Disciplina Fiscale Aggiornata di FNC e CNDCEC

Sonia Rinaldi

19 Febbraio 2026

Roma, 19 febbraio 2026 – Ieri, la Fondazione Nazionale dei Commercialisti (FNC) insieme al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) hanno diffuso un documento congiunto che fa il punto sulla disciplina fiscale italiana. L’incontro, tenutosi nella sede di via Livenza intorno alle 11.30, ha l’obiettivo di fornire un quadro aggiornato sulle novità normative in materia tributaria, un passaggio molto atteso da chi lavora nel settore e non solo.

Le novità fiscali sotto la lente

La pubblicazione, dal titolo “La disciplina fiscale 2026”, arriva in un momento di grandi cambiamenti per il sistema tributario. Nelle prime pagine si legge che il testo vuole “aiutare i professionisti a gestire i principali adempimenti”, offrendo indicazioni pratiche e riferimenti alle ultime norme approvate. È uno strumento pensato soprattutto per commercialisti ed esperti contabili, spesso alle prese con scadenze ravvicinate e una normativa che cambia in continuazione.

“Negli ultimi mesi ci sono stati molti interventi legislativi che hanno modificato la materia fiscale, costringendo i professionisti a continui aggiornamenti,” ha spiegato ieri pomeriggio Elbano de Nuccio, presidente del CNDCEC. Il riferimento va soprattutto all’ultima legge di Bilancio e ai decreti che stanno dando attuazione alla riforma fiscale.

Riforma fiscale e semplificazioni: cosa cambia davvero

Tra i capitoli più importanti del documento spiccano le modifiche introdotte dalla riforma varata nel 2025. Si parla soprattutto di una semplificazione dei regimi contabili per le piccole imprese e dell’allargamento dell’obbligo della fatturazione elettronica. “L’idea – ha sottolineato de Nuccio – è rendere più facile il rapporto tra contribuenti e amministrazione, tagliando la burocrazia”. Ma non mancano le difficoltà: i controlli restano complicati e gli adempimenti pesano ancora su molti professionisti.

Imprese divise tra ottimismo e preoccupazione

Le nuove norme fiscali hanno già provocato reazioni diverse. Associazioni come Confcommercio Roma apprezzano l’introduzione di strumenti digitali che “dovrebbero ridurre i tempi di gestione”. Ma non mancano dubbi. “Il rischio è che alcune piccole aziende non riescano a stare al passo con le tecnologie richieste,” avverte Giorgio Perini, responsabile fiscale della CNA.

Nel documento si evidenzia anche la questione della tracciabilità dei pagamenti e delle misure anti-evasione potenziate dall’Agenzia delle Entrate. Come sottolineato a pagina 47, i controlli sui flussi bancari sopra i cinquemila euro sono più serrati. Una stretta che ha sollevato qualche malumore tra i professionisti: “Bisogna trovare un equilibrio tra la lotta all’evasione e la libertà d’impresa,” ha commentato una consulente fiscale presente alla presentazione.

Formazione continua: l’unica strada per restare al passo

Altro punto chiave è l’esigenza di aggiornarsi continuamente. Nel documento si segnalano le scadenze principali per la formazione obbligatoria: il prossimo appuntamento nazionale è fissato per il 13 marzo a Milano con un focus su “Nuove frontiere della fiscalità digitale”. La Fondazione ha già annunciato nuovi workshop online.

“Le leggi cambiano rapidamente,” ha ammesso uno dei relatori, “e solo con una formazione mirata gli studi possono mantenersi competitivi.” I dati parlano chiaro: secondo l’Osservatorio FNC, nell’ultimo anno oltre il 62% degli studi ha investito in software aggiornati o nuovi servizi digitali.

Sguardo al futuro: cosa aspettarsi dalle prossime mosse

Il documento FNC-CNDCEC riconosce i passi avanti verso una fiscalità più trasparente, ma sottolinea anche la necessità di ulteriori interventi. L’attenzione è rivolta alle misure annunciate dal Governo – in particolare a un pacchetto di semplificazioni previsto entro l’estate – che potrebbero alleggerire il carico burocratico per imprese e professionisti.

Solo nei prossimi mesi si potrà capire davvero come influiranno queste novità. Nel frattempo, i commercialisti si concentrano sull’interpretazione corretta delle regole per guidare imprese e cittadini nell’applicazione pratica delle norme. Un compito impegnativo – come si respirava ieri nei corridoi della sede romana – ma fondamentale per bilanciare efficienza amministrativa ed esigenze del mondo produttivo.

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