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Malattia e reddito basso, ti spettano 330 euro al mese

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Fabio Meneghella

Tutti coloro che hanno un ISEE più basso e una particolare patologia, possono richiedere un aiuto economico mensile. Ecco tutti i dettagli.

Nel corso del 2024 il governo italiano introdurrà una lunga serie di aiuti economici, che cercheranno di mitigare le spese quotidiane delle famiglie a basso reddito. Ci saranno infatti numerosi bonus e incentivi statali, alcuni dei quali sono il bonus famiglia 2024, l’Ecobonus per le automobili, il bonus ristrutturazione, il bonus infissi e tantissimi altri. Si tratta quindi di veri e propri incentivi, il cui scopo è quello di incentivare l’acquisto e, al contempo, di migliorare la qualità della vita degli italiani.

Hai una malattia e un basso reddito? Ti spetta una pensione – lamiapartitaiva.it

Una fetta della popolazione avrà inoltre la possibilità di richiedere un assegno mensile di 330 euro, a patto che abbia un reddito basso e una particolare patologia.

I beneficiari del nuovo aiuto economico da 330 euro

Ci sono purtroppo delle persone che non riescono più a lavorare come un tempo, a causa di alcune malattia invalidanti che riducono la capacità lavorativa. Questi individui possono quindi richiedere una pensione di invalidità o di inabilità civile, anche se tecnicamente sarebbe una misura di tipo assistenziale. Ad ogni modo, viene elargita per tredici mensilità e può addirittura godere dell’incremento al milione. Quest’ultimo beneficio viene fornito soltanto agli individui che hanno un’invalidità al 100%. Tutti coloro che soffrono di alcune patologie hanno quindi la possibilità di beneficiare del suddetto assegno mensile, che nel 2024 ha raggiunto la somma di 333 euro, a causa delle varie rivalutazioni.

Persona invalida – lamiapartitaiva.it

Tuttavia, per entrare nella lista dei beneficiari occorre possedere dei requisiti ben precisi. Prima di sviscerare ulteriormente l’argomento, bisogna ricordare che i soggetti invalidi hanno difficoltà a svolgere alcune funzioni della vita quotidiana, come ad esempio camminare o afferrare un oggetto. Il lavoratore con queste problematiche può quindi essere riconosciuto ufficialmente come invalido civile. Tuttavia, per richiedere la pensione il soggetto deve avere un’invalidità superiore al 74%. Qualora gli venisse riconosciuta una percentuale pari al 100%, avrebbe invece diritto alla pensione di inabilità. Quali sono allora le patologie che permettono di entrare nella lista dei beneficiari? Secondo un documento dell’INPS, le malattie considerate invalidanti sono molteplici, alcune delle quali riguardano i seguenti apparati dell’organismo umano:

  • cardiocircolatorio (aritmie, coronopatie, disfunzioni cardiache)
  • respiratorio (broncopneumopatie, interstiziopatie, trapianti di polmoni)
  • digerente (stenosi, cirrosi, trapianti, infiammazioni intestinali croniche)
  • urinario (insufficienza renale cronica, trapianti di reni)
  • endocrino (diabete mellito, insufficienza corticosurrenale, acromegalie, sindrome di Cushing)
  • Osteoarticolare (amputazioni complete o parziali, perdita delle mani)
  • Neurologico (sclerosi multipla, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, epilessia o emiplegia)
  • uditivo (completa o parziale sordità)
  • visivo (ipovisione, cecità parziale o completa)

Un altro aspetto da non sottovalutare è quello economico. Gli individui che hanno una malattia invalidante, e che intendono richiedere una pensione di invalidità o di inabilità, devono anche possedere i seguenti requisiti economici:

  • chi ha un’invalidità compresa tra il 74% e il 99% non deve superare i 5.725,46 euro di reddito personale
  • in caso di invalidità al 100%, la soglia da non superare è invece di 19.461,12 euro
Fabio Meneghella

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