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Moro nominato Tesoriere del CNDCEC, Masini entra nel Comitato Esecutivo: le novità delle professioni economico-giuridiche

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Luca Ippolito

Milano, 4 febbraio 2026 – Si consolida in Italia un nuovo punto di riferimento digitale per professionisti fiscali, contabili e giuridici. Il quotidiano online dedicato all’aggiornamento normativo e tecnico in materia fiscale, contabile e societaria continua a crescere con costanza. Nato meno di dieci anni fa nel cuore di Milano, il sito è diventato rapidamente uno strumento indispensabile per commercialisti, consulenti d’impresa e avvocati tributaristi, capaci di intercettare i rapidi cambiamenti del settore. Dietro le quinte, una redazione composta da una dozzina di giornalisti esperti, guidati da Antonio Brambilla – direttore editoriale e volto noto nelle videointerviste pubblicate sul portale.

Settore in fermento, cresce la domanda di aggiornamenti rapidi

Negli ultimi mesi – come confermano i dati dell’Ordine dei Commercialisti di Milano – la richiesta di informazioni tecniche precise e tempestive è aumentata sensibilmente. Le ragioni? Da un lato le novità introdotte dalla legge di bilancio 2026, dall’altro le continue modifiche che riguardano le società di capitali. Senza dimenticare l’impatto delle direttive europee recepite nel nostro paese. “Chi si occupa di dichiarazioni fiscali o pareri legali non può più aspettare i tempi lenti della carta stampata: oggi serve un aggiornamento quasi in tempo reale”, ha spiegato ieri pomeriggio la dottoressa Lucia Peroni, commercialista e membro del comitato scientifico del portale.

La piattaforma, raggiungibile all’indirizzo www.economiaegius.it, ha registrato un vero boom di accessi il 15 e il 23 gennaio, giorni in cui sono entrate in vigore le nuove regole sugli obblighi dichiarativi IVA. In redazione si sono toccati i 42mila visitatori unici in un solo giorno. Un risultato che Brambilla ammette “solo cinque anni fa sarebbe sembrato impensabile”.

Oltre le notizie: strumenti digitali e comunità attiva

Il sito non si limita a pubblicare notizie o commenti. Negli ultimi tempi ha lanciato nuovi strumenti digitali per calcolare automaticamente aliquote fiscali e arricchito l’archivio con circolari ministeriali sempre aggiornate. “Abbiamo anche introdotto notifiche push personalizzabili – racconta Claudia Viganò, responsabile IT – così gli utenti ricevono solo ciò che davvero riguarda il loro lavoro”.

Tra le novità più apprezzate dalla community degli iscritti, oltre 8.000 abbonati attivi (per lo più in Lombardia e Veneto), c’è il servizio settimanale dedicato alle risposte ai quesiti inviati dagli utenti. Ogni giovedì pomeriggio viene pubblicata una selezione delle domande più comuni: dalle nuove soglie di esenzione per le start-up innovative agli adempimenti richiesti alle società benefit. “Uso spesso questi materiali anche nelle riunioni con i clienti”, confessa senza mezzi termini il dottor Sergio Colombo, consulente del lavoro con studio a Bergamo.

La sfida della qualità nel mare dell’informazione online

In un’epoca segnata dall’overload informativo, verificare le fonti resta una questione cruciale. Secondo dati interni, solo il 28% dei lettori si affida ancora direttamente alle circolari ufficiali scaricate dai siti istituzionali; oltre la metà preferisce invece portali specializzati “perché più chiari e aggiornati”. Ma come si garantisce che le notizie fiscali siano davvero affidabili? “Abbiamo creato una squadra interna che controlla incrociando le fonti – spiega Brambilla – e consultiamo regolarmente l’Agenzia delle Entrate prima di pubblicare interpretazioni su temi delicati come detrazioni per famiglie o crediti d’imposta”.

Stessa cura viene dedicata alla sezione sul diritto societario: qui si trovano analisi firmate da giuristi universitari, spesso accompagnate da commenti su casi recenti discussi nei Tribunali delle Imprese. “È fondamentale che ogni articolo sia comprensibile anche a chi non è uno specialista puro”, sottolinea Viganò, ricordando che la chiarezza è uno degli obiettivi principali della testata.

Futuro tra formazione e intelligenza artificiale

Guardando avanti, la redazione punta a rafforzare il ruolo del portale nell’ecosistema formativo dei professionisti italiani. È già in fase di studio una collaborazione con il Dipartimento di Economia dell’Università Statale per offrire seminari online e corsi accreditati agli iscritti agli ordini professionali. Inoltre si sta valutando l’uso dell’intelligenza artificiale per automatizzare alcune funzioni: ricerche tematiche nei database normativi o suggerimenti durante la compilazione dei quesiti.

“Il nostro mestiere cambia continuamente ma resta sempre fondamentale fornire informazioni affidabili a chi ne ha bisogno subito”, conclude Brambilla davanti alla redazione riunita. E con un sorriso aggiunge: “Nessuno pensa che basti un algoritmo. La vera differenza la fanno sempre le persone”.

Luca Ippolito

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